TRA LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE: FORUM SU AEROSPACE & DIFESA E SU ENERGIA BI-MU FUTURETECH AWARDS
A sette mesi dal debutto, 35.BI-MU, in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, entra nel vivo dell’attività organizzativa e lo fa nel momento in cui le autorità di governo si preparano a presentare i decreti attuativi dell’iperammortamento, la misura che darà grande slancio al mercato italiano delle macchine e delle tecnologie di produzione di qui al 2028.
La durata triennale dell’incentivo sarà un grande stimolo per la domanda domestica - che, fino ad ora, è rimasta in stand by - offrendo agli espositori di BI-MU un’occasione davvero unica per intercettare e sfruttare la disponibilità a investire in nuovi sistemi da parte degli utilizzatori.
Continua spedita la raccolta delle adesioni che vede tra i partecipanti nuove conferme e ritorni dei key player. Lo staff è anche impegnato nella definizione di tutte le iniziative che accompagneranno la manifestazione che modifica il posizionamento nel calendario settimanale. Per la prima volta BI-MU si aprirà di martedì per poi concludersi il venerdì. Quattro giorni sì ma tutti feriali, come ormai accade per la gran parte degli eventi esclusivamente B2B.
Promossa da UCIMU e organizzata da EFIM – ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, per questa edizione numero 35, BI-MU sceglie lo slogan Dove tutto ha inizio, a sottolineare, da un lato, il ruolo centrale delle macchine utensili, abilitatrici della gran parte della manifattura e fulcro dell’esposizione, e, dall’altro, la lunga e inossidabile tradizione di questo evento espositivo. 35 edizioni, significano, infatti, 70 anni di attività organizzativa senza alcuna soluzione di continuità.
A 35.BI-MU, oltre le macchine, particolare visibilità avranno i 7 temi tecnologici: RobotHeart dedicato a robotica, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, patrocinato da SIRI; AMITALY dedicato all’intera filiera della manifattura additiva patrocinato da AITA; BI-MU Digital soluzioni digitali per la fabbrica smart, con software evoluti, tecnologie per la connettività e per la sicurezza dei dati, sensoristica, sistemi autoadattativi; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale; Power4Machines dedicato a componenti per la trasmissione meccanica, elettrica e pneumatica, patrocinato da FEDERTEC; Heat and surface treatments, impianti e sistemi per migliorare le performance dei materiali, e, novità di questa edizione, Tool Tech dedicato a strumenti evoluti per una produzione efficiente e ad alta precisione.
Completerà l’offerta espositiva una overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e potenziati per rispondere alle esigenze del mercato del second life, complementare rispetto a quello del “nuovo”.
Accanto all’esposizione, vi sarà, come da tradizione, l’arena BI-MUpiù con il fitto calendario di incontri di approfondimento culturale tematico a cura di organizzatori, espositori ed esperti del mondo dell’industria.
Focus speciali saranno dedicati ad alcuni dei settori utilizzatori più dinamici per investimenti e sviluppo di innovazione quali, Aerospace & Difesa ed Energia che saranno ospitati dall’arena nei giorni 14 e 15 ottobre. Con questi Forum, della durata di 90 minuti ciascuno, BI-MU allarga i suoi orizzonti, proponendo agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni tra i principali protagonisti di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle più interessanti opportunità di business per gli espositori.
Per i giovani si conferma il progetto Education & Job, che avrà come punta di diamante ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado giunto alla seconda edizione.
Novità di questa edizione sarà anche BI-MU FUTURETECH AWARDS, premio che celebra le soluzioni più innovative della manifattura presentate in fiera. Il concorso è aperto alla partecipazione degli espositori di 35.BI-MU che concorreranno per tre categorie: innovazione meccanica, digitalizzazione, sostenibilità. L’iniziativa sottolinea all’attenzione degli operatori il valore della manifestazione quale appuntamento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.
Continuano inoltre gli eventi di avvicinamento dedicati alla manifestazione, i prossimi due appuntamenti sono: mercoledì 22 aprile, presso la sede di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE si svolgerà “Robot Industriali di servizio e umanoidi un confine sempre più labile”, organizzato da SIRI, in collaborazione con 35.BI-MU e FONDAZIONE UCIMU, e, giovedì 18 giugno, presso Kilometro Rosso di Bergamo, si terrà il “Forum Robotica Innovativa”, sponsorizzato da 35.BI-MU, organizzato da Tecnologie Meccaniche e Tecnolamiera con il patrocinio di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.
L’incontro è dedicato alle nuove tematiche di sviluppo della robotica di processo e delle sue applicazioni. Nei prossimi mesi sono in via di programmazione altri eventi dedicati ad altri settori chiave della manifestazione.
Ucimu: ancora in calo l’indice degli ordini del secondo trimestre 2026 (-25,8%) ordini esteri (-15
Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “per vedere gli effetti dell’iperammortamento dobbiamo attendere i prossimi mesi ma abbiamo grande fiducia per questa misura che ci accompagnerà fino a settembre 2028”. Nel secondo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un calo del -25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 47,8 (base 100 nel 2021). Il risultato esprime la difficoltà che i costruttori italiani di macchine utensili hanno incontrato sia sul mercato interno che su quello estero. In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un decremento del -15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 63,2. In calo anche la raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 33,1. Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’incertezza del contesto geopolitico - agitato dalle guerre, dalla crisi di Hormuz e dall’atteggiamento decisamente preoccupante del presidente degli Stati Uniti rispetto alla politica internazionale - ha minato profondamente l’equilibrio già precario in cui l’industria di settore si trovava a operare”. “Il calo delle consegne all’estero, visto il momento, è comprensibile e ce lo aspettavamo. L’attività ha rallentato ma, come è nelle nostre corde, abbiamo cercato di orientare l’offerta verso quelle aree che sono interessate meno direttamente da conflitti e criticità, differenziando, ove possibile i settori di sbocco della nostra offerta”. “Certo è - ha continuato il presidente Riccardo Rosa - che i numeri e i valori di investimento assicurati un tempo dall’automotive non possono essere rimpiazzati dalla domanda espressa da altri settori seppur dinamici, come difesa, aerospace ed energia. Per tale ragione, ancora una volta, chiediamo a chi ci rappresenta in Europa di tornare sui propri passi adottando, nella definizione dei piani di sviluppo per l’auto, il principio di neutralità tecnologica. Questo approccio permetterebbe infatti alla filiera, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non solo nel rispetto dell’ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’occupazione”. “Sul fronte interno le imprese hanno atteso i chiarimenti dell’iperammortamento per confermare le loro intenzioni di acquisto. Dal 12 giugno, giorno in cui tutti i passaggi operativi sono stati completati, l’iperammortamento sta dando i suoi frutti. Da subito abbiamo rilevato un cambio di atteggiamento degli utilizzatori italiani: gli ordini cominciano ad arrivare”. “Dovremo però attendere ancora qualche mese affinché l’effetto sia ben espresso nelle nostre rilevazioni ma siamo decisamente fiduciosi. Anche perché, nel frattempo, abbiamo il dato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, al 9 luglio, segnalava l’inserimento di 7.000 comunicazioni sulla piattaforma GSE per un valore di 2,5 miliardi”. “Al MIMIT va il grande merito di aver previsto per questo incentivo una durata pluriennale. La sua operatività fino a settembre 2028 dovrebbe garantire una programmazione ragionata degli investimenti in nuove macchine utensili e tecnologie di produzione da parte dei clienti italiani, permettendo anche a noi costruttori di pianificare l’attività di produzione sul medio periodo”. “L’auspicio - ha concluso Riccardo Rosa - è quello di veder tornare presto il mercato italiano sui livelli del 2021-2022 quando valeva oltre 6 miliardi di euro. Anche perché la nostra industria manifatturiera ha necessità di innovare per mantenersi competitiva nel contesto internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando completamente le regole del gioco”.
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