Le esportazioni in discesa per il terzo anno consecutivo. L’analisi dell’Ufficio Studi siderweb
L’export italiano di acciaio (prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione) si è confermato in discesa anche nel 2025. Lo scorso anno le esportazioni siderurgiche sono infatti scese in valore del 5,7% rispetto al 2024, passando da 20,9 miliardi di euro a 19,7 miliardi di euro. Questo quanto emerso dai dati pubblicati da Istat e rielaborati dall’Ufficio Studi siderweb.
Risultati, causati da un progressivo calo sia delle quotazioni che delle quantità vendute, che registrano quindi la terza frenata consecutiva dopo il biennio di crescita 2021-2022 (chiuso con un +51,7% e +23,8%).
L’export è calato della stessa misura dell’import, che ha perso anch’esso il -5,7% (21,1 miliardi di euro). L’Italia si è quindi confermata importatrice netta per circa 1,4 miliardi di euro.
Guardando ai dati per provincia, si rileva che le prime 20 province dell’acciaio nazionali hanno esportato acciaio per 16,3 miliardi di euro, con una contrazione del 5,1% rispetto ai 17,2 miliardi di euro del 2024. Si conferma la predominanza dei distretti lombardi nella Top 10, consolidando la geografia dei poli produttivi dell’acciaio italiani che si è venuta a creare dopo la crisi del 2008-2009.
Variazioni più alte della media sono state registrate dai poli di Genova (+8,3%), salita al 18esimo posto; Ravenna (+7,7%), salita in 11esima posizione; Verona (+5,5%), scesa di un gradino a 12esimo posto; Brescia (+2,0%), stabile al vertice.
Le province che hanno mostrato le performance negative significativamente più alte sono state quelle di Mantova (-14,9%), che ha perso una posizione e si è classificata quarta; Milano (-12,8%), stabile al sesto posto; Lecco (-12,1%), arretrato in nona posizione; Aosta (-11,8%), confermatasi 13esima.
Nella top 3 c’è stato dunque un avvicendamento rispetto al 2024: al primo posto si è confermata ancora la provincia di Brescia, seguita da Udine e Cremona. Brescia ha venduto fuori dall’Italia acciaio per 1,9 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto al 2024. A sostenere il parziale recupero del polo bresciano, dopo i cali dello scorso anno, sono state le performance positive di tutte e tre le categorie delle esportazioni: prodotti della siderurgia (+0,5%), tubi (+7,4%) e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio (+4%).
Al secondo posto c’è Udine, con un valore di 1,8 miliardi di euro, in frenata del 4,7%. Un risultato che ha portato la provincia friulana ad aumentare la sua distanza rispetto a Brescia, con la differenza tra le due aree passata da circa 3 milioni a 127 milioni di euro. I cali sono derivati dalla contrazione delle spedizioni dei prodotti della siderurgia (-4,3%) e agli altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio (-8,2%).
La provincia di Cremona, infine, ha guadagnato una posizione rispetto al 2024 (superando Mantova) e ha registrato esportazioni per un valore di 1,5 miliardi di euro, con una diminuzione del 2,8% annuo. In particolare, il polo cremonese ha evidenziato un aumento delle vendite di prodotti della siderurgia (+3,2%), che ha attenuato il calo di oltre l’8% delle esportazioni di tubi.
Taranto (sede di Acciaierie d’Italia) per il secondo anno consecutivo è rimasta fuori dalla Top 20. Il suo export in valore è passato dai 362 milioni di euro del 2022, ai 281 milioni del 2023, ai 70,4 milioni di euro del 2024 (-75%) fino ai 42,0 milioni del 2025, con un crollo del 40,3% rispetto all’anno precedente.
Terni (sede di Arvedi Ast) ha guadagnato una posizione grazie alla diminuzione delle esportazioni (-7,3%) inferiore a quella del polo di Lecco (-12,1%). Le esportazioni di prodotti della siderurgia sono diminuite del 7,8% e quelle di tubi del 20,8%, mentre le vendite di altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio sono aumentate del 19,7%.
Livorno (dove a Piombino opera JSW Steel Italy), ha abbandonato la 23esima posizione del 2024 ed è tornata in Top 20, posizionandosi 19esima. Nel 2025 il valore dell’export del polo livornese è stato di 188 milioni di euro, in calo del 4,6% a causa delle frenate dei prodotti della siderurgia e delle vendite all’estero di tubi.
Enshu ge460/480 he: la formula 1 dei centri di lavoro
ENSHU è un marchio storico giapponese sinonimo di precisione a livello mondiale, ma la sua presenza in Italia è recente. EMIL MACCHINE UTENSILI l’ha fatto conoscere agli addetti ai lavori in occasione del MECSPE 2019, anno del debutto e di esclusività d’importazione. Perché EMIL MACCHINE UTENSILI ha creduto in questo costruttore? - perché ENSHU ha oltre 1.200 linee di produzione per blocchi motore installate nel mondo- oltre 850 linee di produzione per testate cilindri- perché è fornitore storico di Toyota, Nissan, Yamaha e Suzuki- perché negli Stati Uniti è utilizzata da giganti come GM e Ford - perché serve tutto il mercato del Sud-est Asiatico- perché ha una sede centrale europea in Germania, a due passi da noi - perché sono considerate le “Formula 1” dei centri di lavoro Un gioiello della meccanica giapponese. Velocista per definizione.I modelli ENSHU GE460 e GE480 He sono considerati come la “Formula 1” dei centri di lavoro. Mentre molte macchine viaggiano a 40-60 m/min, queste raggiungono velocità di rapido di 90 m/min con accelerazione 1G. Cosa significa questo dato? Soldi e competitività!Con 90 m/min (una velocità folle per un centro di lavoro), i movimenti “a vuoto” sono quasi istantanei. Se ad esempio un pezzo ha 30 forature diverse, risparmiare mezzo secondo a spostamento significa risparmiare interi minuti su ogni singolo pezzo lavorato. In lavorazioni con molti movimenti brevi e frequenti (tipiche della componentistica), la macchina non fa in tempo a frenare che è già ripartita. La produttività si aumenta perché si ottimizzano i movimenti, non forzando il taglio. Statistiche indicano che a fine giornata si possono ottenere dal 15 al 20% di pezzi in più a fine giornata perché la macchina è “più svelta” a muoversi tra una fase e l’altra. La stabilità termica dei centri di lavoro ENSHU è il segreto della loro precisione.Mettete un bicchiere d’acqua sul carter di una ENSHU mentre lavora a 90 m/min. Non si muove. La stabilità termica e fluidità di questi centri di lavoro sono proverbiali. ENSHU è famosa per come gestisce il calore. Mentre altri produttori cercano di risparmiare sul peso per ridurre i costi, ENSHU fa macchine con una massa che evita qualsiasi vibrazione. Utilizza per i basamenti ghisa ad alta densità, viti a sfere refrigerate, mandrini termocontrollati, un design della struttura a T rovesciata che offre una rigidità strutturale superiore.La serenità di un investimento produttivo.Sappiamo che comprare un centro di lavoro ENSHU è una decisione finanziaria difficile. Altri centri costano probabilmente meno all’inizio, ma dopo qualche anno? Sapete quando un investimento è sicuro? Quando il rischio è basso, il rendimento è costante, il valore dura nel tempo. Una macchina ENSHU è l’investimento più sicuro che un’azienda può fare oggi perché:è progettata per cicli di vita che superano i 20 anni di produzione continua.se si sommano il prezzo d’acquisto, i consumi energetici ridotti, la manutenzione minima, la maggiore produttività, si scopre che il costo per ogni singolo pezzo prodotto è più basso rispetto ad altre macchine.Il valore del suo usato è garantito, perché il mercato sa che la precisione di una ENSHU resta intatta nel tempo. Il BEST SERVICE di EMIL MACCHINE UTENSILI? Un’altra importante garanzia.In EMIL MACCHINE UTENSILI si è data sempre importanza al post vendita e alla ricambistica originale. Per esperienza sanno che dare sicurezza sulla continuità operativa per le officine è fondamentale. E’così che è nato il BEST SERVICE, un programma di assistenza tecnica pianificato per garantire massima efficienza e minimi tempi di fermo macchine:- Tecnici specializzati pronti a intervenire entro le 36 ore dalla chiamata.- Un servizio di teleassistenza per la risoluzione rapida di ripristino macchina. - 3 pacchetti di manutenzione programmata per la prevenzione di guasti, per prolungare la vita delle macchine e mantenere elevati gli standard e le precisioni produttive.- Un magazzino ricambi con una vasta gamma di componenti originali in pronta consegna.Chiedi informazioni: vendite@emusrl.comGuarda ENSHU sul sito: https://www.emilmacchineutensili.it/it/prodotti-servizi/macchine-asportazione-truciolo/fresatura/enshu
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