Made in Steel 2027: aperta la vendita degli spazi espositivi

Pubblicato il 15/06/2026
Made in Steel 2027: aperta la vendita degli spazi espositivi

Al via le adesioni alla dodicesima edizione della Conference & Exhibition internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio
 

In un mercato europeo che mostra segnali di stabilizzazione dopo anni difficili, l’evento si conferma piattaforma strategica per business e confronto tra gli operatori del settore
 
E' partita ufficialmente la campagna di vendita degli spazi espositivi per Made in Steel 2027, l’evento internazionale dedicato alla filiera dell’acciaio, in programma l’11, 12 e 13 maggio a Fiera Milano, e organizzato da siderweb a fianco di Fiera Milano. Le aziende interessate possono prenotare il proprio spazio all’interno di una manifestazione che, edizione dopo edizione, si conferma punto di riferimento internazionale per produttori, distributori, trader, centri servizio, trasformatori e utilizzatori di acciaio. Per gli espositori che prenoteranno entro il 19 giugno sarà inoltre disponibile la formula “Early Bird” dedicata alle adesioni anticipate.
 
La dodicesima edizione di Made in Steel si presenta, poi, con un layout rinnovato e spazi ampliati nei padiglioni 8, 12 e 16, progettati per accogliere un numero sempre maggiore di aziende e favorire visibilità, networking e opportunità di business lungo tutta la supply chain siderurgica.
 
Dopo la crescita dell’edizione 2025, che ha registrato oltre 19.000 presenze e quasi 400 aziende presenti provenienti da tutto il mondo, Made in Steel guarda al 2027 con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il proprio ruolo di piattaforma europea di confronto, innovazione e sviluppo per il settore.
 
«L’apertura delle vendite rappresenta il primo passo verso un’edizione che intende posizionare l’Italia dell’acciaio in un contesto ancora più internazionale e orientato al business», dichiara il CEO di Made in Steel, Paolo Morandi. «In una fase di profonda trasformazione per l’industria siderurgica europea, l’evento biennale vuole essere un luogo dove imprese, istituzioni e stakeholder possano incontrarsi per costruire nuove opportunità di crescita e affrontare insieme le sfide della competitività e della transizione industriale». 
 
Oltre all’area espositiva, anche nel 2027 Made in Steel offrirà un ricco programma di conferenze, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati ai temi chiave della siderurgia: dinamiche di mercato, regolamentazioni, innovazione tecnologica, sostenibilità ed economia circolare, geopolitica e competitività industriale.
 
Il contesto di mercato: tra primi segnali di ripresa e nuove sfide competitive
L’apertura delle adesioni a Made in Steel 2027 avviene in una fase particolarmente significativa per il mercato siderurgico europeo. 
 
Dopo 3 anni consecutivi di contrazione della domanda, il comparto mostra segnali di stabilizzazione, pur in un quadro ancora caratterizzato da forte incertezza. Secondo l’ultimo Economic and Steel Market Outlook di Eurofer, il consumo apparente di acciaio in Unione europea dovrebbe tornare a crescere nel 2026, seppure con ritmo moderato, sostenuto da un graduale miglioramento dell’attività industriale e degli investimenti. Tuttavia, i livelli di domanda restano inferiori a quelli registrati prima della pandemia e continuano a pesare fattori quali l’elevato costo dell’energia, le tensioni geopolitiche e la crescente pressione competitiva delle importazioni extraeuropee.
 
In Italia, secondo produttore di acciaio dell’Unione europea dopo la Germania, le imprese della filiera stanno affrontando una fase di transizione che richiede investimenti significativi in efficienza energetica, digitalizzazione e decarbonizzazione. Al tempo stesso, il rafforzamento di comparti strategici come costruzioni, infrastrutture, energia e manifattura avanzata potrebbe contribuire a sostenere la domanda nei prossimi anni.
 
Made in Steel è la Conference & Exhibition internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio. È organizzata da siderweb - La community dell’acciaio a fianco di Fiera Milano. Made in Steel è Conference & Exhibition. Offre occasioni di business e riflessione, di relazioni e conoscenza. È, allo stesso tempo, una vetrina espositiva e un polo di cultura che, con convegni, forum e tavole rotonde, vuole favorire la collaborazione competitiva e lo scambio di informazioni, elementi indispensabili per la crescita delle imprese. Dal 2023, Made in Steel è certificata per la progettazione e gestione sostenibile dell'evento secondo lo standard ISO20121. 
 
siderweb - La community dell’acciaio è l’unica testata online in Italia dedicata interamente alla filiera siderurgica. È punto di riferimento per gli operatori di settore, grazie al suo stile sobrio e votato all’approfondimento e all’obiettività. Dal 2009 rileva ogni settimana i prezzi di materie prime e prodotti siderurgici sul mercato nazionale, oggi arrivati a oltre 60, con un metodo certificato dal Laboratorio di Statistica Dati Metodi e Sistemi dell'Università degli Studi di Brescia. Dal 2022 pubblica 5 indici settimanali su rottame, acciaio al carbonio, prodotti lunghi e piani, acciaio inox. 
Dal 2005 organizza Made in Steel, la Conference & Exhibition internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio, e ne struttura i contenuti: convegni, interviste, outlook. 

Per maggiori informazioni: Made in Steel
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05/10/2026 Leggi di più

Export siderurgico, i primi dieci poli valgono 6,9 miliardi di euro

Nel primo semestre 2026 le esportazioni dei principali distretti siderurgici crescono dell’1,9%. Import in calo del 9,2% La siderurgia italiana tiene sui mercati esteri, ma con velocità molto diverse tra territori.  Nel primo semestre 2026 le esportazioni in valore di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio dei primi dieci poli siderurgici italiani hanno sfiorato i 6,9 miliardi di euro, contro i 6,7 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando una crescita dell’1,9%.Il dato dei primi dieci poli risulta più dinamico rispetto all’andamento complessivo delle esportazioni: in totale sono calate dello 0,1% in valore nel semestre, a fronte di un incremento dello 0,2% in quantità. Una leggera diminuzione, spiega l’Ufficio Studi siderweb, dovuta alla riduzione dei prezzi di vendita.La classifica conferma al vertice Brescia. Udine mantiene la seconda posizione e Cremona la terza. La graduatoria registra però movimenti significativi: Milano guadagna due posizioni, Reggio Emilia ne guadagna una, mentre Bergamo perde due posizioni e Lecco una.Brescia rafforza la leadership. Milano saleIl polo bresciano si conferma il principale polo siderurgico italiano per valore dell’export e registra una crescita del 7,1%. L’aumento consente a Brescia di ampliare il vantaggio su Udine: il differenziale tra i primi due poli passa da 74,7 a 96,5 milioni di euro.Udine mantiene la seconda posizione con un incremento dell’export del 5,3%. È però Cremona a registrare la crescita più forte tra i primi dieci poli, consolidando il terzo posto: +12,6%. Il polo di Mantova, quarto in classifica, registra una contrazione dell’export del 5,8%. Movimento significativo per Milano, che con un incremento del 4,5% sale di due posizioni. Vicenza conserva la sesta posizione con un valore dell’export sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2025. Il dato più negativo della graduatoria è quello di Bergamo, che registra una contrazione dell’export del 19,5% e perde due posizioni. All’opposto, Reggio Emilia segna uno degli incrementi più rilevanti, con un +11,1%, e sale di una posizione. Terni cresce del 7,8% e mantiene l’ottavo posto. Chiude la top 10 Lecco, con un export in calo del 3%.Quanto a Taranto, sede del polo siderurgico di Acciaierie d’Italia, anche nel primo semestre 2026 è fuori dalla top 20. L’export è sceso dell’86,5%. Nel 2025, il valore era calato del 40,3% rispetto all’anno prima, fermandosi a 42 milioni di euro (erano stati 362 milioni nel 2022). Import: dai primi dieci poli 500 milioni di euro in menoIl quadro cambia sul fronte degli acquisti dall’estero. Nel primo semestre 2026 le importazioni dei primi dieci poli siderurgici sono diminuite del 9,2%, passando da 5,8 a 5,3 miliardi di euro: circa 500 milioni di euro in meno in un anno.A livello nazionale la contrazione è ancora più marcata: le importazioni di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio diminuiscono del 13% in valore e del 15,9% in quantità.Particolarmente rilevante la diversa dinamica tra fornitori europei ed extra Ue. Le importazioni in quantità dai Paesi extra Ue diminuiscono del 22,5%, pari a circa 1,6 milioni di tonnellate, mentre quelle dai Paesi Ue calano del 2,1%. Nel quadro delineato dall’analisi dell’Ufficio Studi siderweb, la riduzione degli acquisti extra Ue è collegata anche all’entrata a regime del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam).

02/10/2026 Leggi di più
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