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Si è chiusa venerdì 16 ottobre 35.BI-MU, la biennale internazionale dedicata all'industria costruttrice di macchine utensili a asportazione e deformazione, robot, automazione, digital e additive manufacturing, tecnologie ausiliarie e abilitanti, in scena da martedì 13 ottobre nei padiglioni espositivi di fieramilano Rho. Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, BI-MU ha proposto un’ampia overview sull’offerta internazionale di settore, confermandosi appuntamento di riferimento per gli operatori dell’industria manifatturiera a cui ha proposto anche un ricco calendario di incontri e numerose occasioni e iniziative pensate per favorire il networking. I 26.000 operatori professionali presenti a 35.BI-MU hanno potuto osservare da vicino l’offerta delle 448 imprese presenti, il 30% di provenienza estera da: Austria, Cina, Finlandia, Germania, India, Irlanda, Spagna, Svizzera, Taiwan, Bulgaria, Corea, Francia, Giappone, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, USA. L’offerta internazionale esposta nei padiglioni è stata di richiamo anche per gli operatori esteri risultati il 6% del totale, in rappresentanza di 80 paesi tra cui: Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Finlandia, Svezia Polonia, Romania, Portogallo, Slovenia, Austria, Regno Unito, USA, Canada, Brasile, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Giappone, India, Turchia, Vietnam, Uzbekistan, Ucraina, Egitto. Tra essi sono anche i 120 ospiti - tra qualificati utilizzatori finali, trade Analyst e giornalisti - della missione di Incoming organizzata da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, in collaborazione con ICE-Agenzia e Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. ICE-Agenzia e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno promosso, sempre in collaborazione con UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, anche l’organizzazione dell’Area Start-up che contava una ventina di realtà la cui proposta ben si integra con la produzione di beni strumentali. La manifestazione ha accolto anche una delegazione di rappresentanti della Comunità Europea appartenenti all’Unità Machinery che, insieme ai rappresentanti di CECIMO, hanno visitato la mostra e incontrato i vertici di UCIMU per un confronto aperto sulle tematiche di interesse per il settore. Con l’inedita iniziativa Associations & Network Hub, BI-MU ha riservato uno spazio ad hoc alle associazioni imprenditoriali del manifatturiero in rappresentanza di alcuni settori di riferimento, di filiera e territoriali, con l’obiettivo di favorire il dialogo, la conoscenza e lo scambio di informazioni utili tra gli attori coinvolti in fiera. Oltre al networking, grande attenzione è stata riservata alle iniziative collaterali di approfondimento culturale tematico destinate ai diversi pubblici a cui la manifestazione si riferisce: espositori, visitatori, studenti, ricercatori, operatori del mondo della formazione, media e istituzioni. Sono stati oltre 50 gli appuntamenti organizzati nell’ambito di BI-MU a cura degli organizzatori e dei partner istituzionali. Tra gli incontri ospitati in Arena BI-MUpiù particolarmente partecipato è stato il Convegno Inaugurale presieduto da Riccardo Rosa, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, con: Valentino Valentini, Vice Ministro Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Simona Greco, Hosted Exhibitions Director Fiera Milano, Luca Durante, Dirigente Ufficio Beni Strumentali ICE-Agenzia, Gian Piero Cutillo, Condirettore generale Leonardo, e Roberto Vavassori, Amministratore Esecutivo Brembo e presidente ANFIA, moderato da Paolo Bricco, Inviato Il Sole 24 Ore. Grande interesse hanno raccolto i due speciali forum dedicati ai comparti Aerospace & Difesa ed Energia, analizzati attraverso la testimonianza diretta dei direttori di produzione e operations di alcuni tra i player principali internazionali e di CEO di alcune PMI italiane. In tema di formazione, particolare rilevanza ha avuto l’International Conference VLF4EU (Virtual Learning Factory for EU), che ha visto la partecipazione di una trentina di ricercatori da: Danimarca, Francia, Slovenia, Spagna, Svezia e Italia. Il confronto tra giovani e mondo del lavoro è stato approfondito nell’incontro “Valore, futuro, impatto. Il lavoro secondo la nuova generazione” organizzato da ANIPLA con il patrocinio di Fondazione UCIMU. Questi convegni erano parte del calendario degli incontri Area delle Competenze. Allestita al padiglione 24, l’Area delle Competenze ha ospitato anche alcune iniziative, promosse da UCIMU Academy e FONDAZIONE UCIMU, tra cui ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, giunto alla seconda edizione. In questo spazio si sono accreditati i circa 4.000 gli studenti che, accompagnati dai loro professori, hanno svolto, nei quattro giorni di mostra, visite libere e guidate da tutor- tutti studenti dell’ITS INCOM - tra gli stand degli espositori per osservare da vicino le tecnologie di ultima generazione. A 35.BI-MU ha fatto il suo debutto Additive Future Lab - iniziativa promossa da AITA, Associazione italiana tecnologie additive - dedicata agli studenti ITS e alle tecnologie della manifattura additiva. La premiazione è stata ospitata allo stand dell’associazione all’interno di AMITALY, l’area di BI-MU, dedicata all’additive manufacturing. Novità assoluta della 35ª edizione è stato poi BI-MU FutureTech Award, il premio pensato per valorizzare le migliori innovazioni presentate in fiera nelle categorie innovazione meccanica, digitalizzazione e sostenibilità. E per celebrare i 70 anni dall’avvio dell’organizzazione della prima BI-MU, EFIM in collaborazione con l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, ha realizzato “70 anni di macchine utensili”, una mostra fotografica che raccoglie, in ordine sparso, alcune testimonianze della biennale della macchina utensile dai suoi esordi ai giorni nostri. L’interesse del mondo manifatturiero per la manifestazione è misurato anche dalla attività sul sito bimu.it e sui canali digitali (LinkedIn, Instagram, Facebook, X, YouTube). Il sito bimu.it ha registrato, nel periodo 1 gennaio 2025 - 16 ottobre 2026, la visita di 80.000 utenti unici (+7% rispetto al 2024). La comunità social di BI-MU conta oggi 12.419 follower registrati (+14%) rispetto al termine della scorsa edizione di BI-MU. Tra tutti i profili della manifestazione è LinkedIn a registrare l’attività più vivace, seguito da Instagram. In attesa di 36.BI-MU, in programma dal 10 al 13 ottobre 2028, l’appuntamento per gli operatori del settore è con EMO MILANO 2027, dal 4 all’8 ottobre 2027, sempre a fieramilano.
Nel terzo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha registrato un incremento del 10,5% rispetto al periodo luglio-settembre 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 58,9 (base 100 nel 2021). In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine sono cresciuti del +24,7% rispetto al terzo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 108,6. La raccolta ordinativi in Italia ha registrato invece un arretramento del -7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 14,3. Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “La domanda interna resta debole nonostante le numerose trattative in corso. L’incertezza del contesto internazionale e il rincaro dei costi dell’energia incidono in modo evidente sull’attività degli operatori dell’industria manifatturiera del nostro paese, che stanno rimandando gli investimenti in attesa di maggior chiarezza. Siamo dunque fiduciosi - ha aggiunto il presidente Riccardo Rosa - che la domanda italiana potrà riprendere slancio sostenuta anche dalla misura dell’iperammortamento che, nella versione 5.0, permette una migliore pianificazione degli investimenti, che possono essere distribuiti fino a settembre 2028”. “L’attività dei costruttori italiani sul mercato estero è, invece, risultata decisamente dinamica. Oltre agli Stati Uniti, la cui domanda si mantiene particolarmente vivace, anche la Germania comincia a dare segni di ripresa: sicuramente una buona notizia per l’industria italiana di settore. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, nel primo semestre del 2026 (ultimo dato disponibile), principali mercati di sbocco dell’offerta italiana di settore sono risultati Stati Uniti (329 milioni di euro +12,6%) e Germania (137 milioni di euro, +7,6%), seguiti da Francia Polonia e Spagna. “In particolare, a trainare gli ordinativi sono i settori aerospace e difesa oltre a quello dell’energia, indipendentemente dal paese di riferimento” ha concluso Riccardo Rosa. Questi sono gli ultimi dati di settore presentati dal presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, Riccardo Rosa, in occasione dell’inaugurazione di 35.BI-MU, la manifestazione internazionale di settore in scena a fieramilano Rho dal 12 al 16 ottobre. All’incontro presieduto da Rosa, sono intervenuti: Valentino Valentini, Vice Ministro Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, Simona Greco, Hosted Exhibitions Director Fiera Milano, Luca Durante, Dirigente Ufficio Beni Strumentali ICE-Agenzia. La seconda parte dell’evento ha ospitato l’intervista a Gian Piero Cutillo, Condirettore generale Leonardo, e a Roberto Vavassori, Amministratore Esecutivo di Brembo e presidente di ANFIA realizzata da Paolo Bricco, Inviato Speciale, Il Sole 24 Ore. Protagoniste della manifestazione sono oltre 400 imprese, distribuite su una superficie totale di 40.000 metri quadrati, nei padiglioni 22 e 24. Sotto i riflettori sono macchine utensili, robotica, automazione, additive manufacturing, digital manufacturing, intelligenza artificiale, sistemi di misura e controllo qualità, componentistica e tecnologie abilitanti per la fabbrica smart. La manifestazione, promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE vede decisamente potenziata la dimensione di approfondimento culturale tematico. Sono oltre 50 gli appuntamenti previsti, tra convegni, workshop e tavole rotonde. Tra le novità dell'edizione figurano i due speciali forum dedicati ai comparti Aerospace & Difesa ed Energia, settori strategici che saranno analizzati attraverso la testimonianza diretta dei direttori di produzione e operations di alcuni tra i principali player internazionali e dei CEO di alcune PMI italiane. In tema di formazione, particolare rilevanza ha l’International Conference VLF4EU (Virtual Learning Factory for EU), con focus su un sistema di formazione innovativa basata sul Digital Twin di fabbrica. La conferenza vedrà la partecipazione di una trentina di ricercatori da: Danimarca, Francia, Slovenia, Spagna, Svezia e Italia. Il confronto tra giovani e mondo del lavoro sarà invece approfondito nell’incontro “Valore, futuro, impatto. Il lavoro secondo la nuova generazione” organizzato da ANIPLA con il patrocinio di Fondazione UCIMU. Questi convegni fanno parte del calendario degli incontri dell’Area delle Competenze. Allestita al padiglione 24, l’Area delle Competenze ospiterà le iniziative promosse da UCIMU Academy e FONDAZIONE UCIMU. Tra queste si conferma ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, giunto alla seconda edizione.
I numeri presentati agli Anima Export Days 2026: +2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Export in crescita in Usa, Cina e Germania L’export della meccanica varia rappresentata da Anima Confindustria raggiunge 20,4 miliardi di euro nel primo semestre 2026, in crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati, elaborati dall’Ufficio Statistica di Anima su base Istat, sono stati presentati in occasione della tappa di Brescia degli Anima Export Days, l’iniziativa dedicata all’internazionalizzazione della meccanica italiana che, dal 28 settembre al primo ottobre, sta facendo incontrare le imprese del settore con buyer internazionali selezionati. Giunti alla sesta edizione, gli Export Days nascono dalla collaborazione tra Anima Confindustria, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e Agenzia Ice, con l’obiettivo di favorire nuove relazioni commerciali e sostenere il rafforzamento della presenza delle aziende italiane sui mercati esteri. Quest’anno gli incontri B2B coinvolgono operatori provenienti da oltre 20 paesi e si svolgono in quattro tappe: Borgosesia, Torino, Brescia e Bassano del Grappa. L’iniziativa si inserisce in una fase nella quale le tensioni geopolitiche e le incertezze sulle politiche commerciali continuano a condizionare gli scambi internazionali. In questo scenario, i dati relativi al primo semestre 2026 restituiscono un quadro di tenuta per la meccanica rappresentata da Anima. L’export dei settori Anima ha raggiunto complessivamente 20,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,8% rispetto ai 19,8 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. La dinamica conferma la forte vocazione internazionale del comparto, pur con andamenti differenti. Tra le principali componenti dell’export figurano valvolame e rubinetteria, turbine a gas, pompe idrauliche, e impianti aeraulici. Altri comparti mostrano risultati positivi, mentre alcuni registrano una contrazione. Sul piano geografico, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione dell’export dei settori Anima, con 2,38 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, in crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Seguono la Germania, con 1,99 miliardi di euro (+4,8%), e la Francia, con 1,81 miliardi (+2,9%). Accanto ai mercati europei più consolidati, emergono alcune dinamiche particolarmente rilevanti nelle aree extra-Ue, a partire da Cina, Medio Oriente e Nord Africa. Nonostante un calo generale verso i paesi del Golfo (-3,7%), l’export verso l’Arabia Saudita è cresciuto del 14,6% (665,1 milioni di euro), sostenuto dai comparti legati agli impianti di processo, energia, infrastrutture e raffrescamento. In Cina, l’export dei settori Anima è cresciuto del 22,3% e sfiora i 720 milioni di euro. A determinare in misura straordinaria l’incremento è soprattutto il comparto degli impianti aeraulici. In Cina hanno registrato una buona dinamica anche turbine a vapore e compressori per aria.Ancora più marcata la crescita dell’Algeria, che registra +146,7%, passando da 173,3 a 427,6 milioni di euro. A pesare in tale risultato sono stati soprattutto tecnologie come: turbine a gas (che rappresentano circa il 47% dell’export complessivo verso il Paese), valvole e rubinetti, ma anche prodotti e apparecchiature in pressione. Si tratta spesso di flussi legati a singole commesse e quindi caratterizzati da una dinamica non necessariamente continuativa, ma il dato evidenzia la capacità delle imprese italiane di intercettare opportunità anche su mercati in forte sviluppo. «La crescita del 2,8% dell’export nel primo semestre conferma la capacità della meccanica italiana di mantenere una posizione competitiva sui mercati internazionali anche in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e incertezza negli scambi. Gli Stati Uniti restano il primo mercato di destinazione, mentre i risultati di Cina e Algeria mostrano la capacità delle imprese di cogliere opportunità in mercati differenti. È un segnale di resilienza che va accompagnato da una maggiore diversificazione e dal rafforzamento della presenza internazionale. In questa direzione, gli Export Days rappresentano uno strumento concreto per creare nuove relazioni e opportunità di business», dichiara Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria. Sul fronte dell’import, nei primi sei mesi dell’anno i settori Anima registrano un incremento dell’1,2%, per un valore complessivo di 9,73 miliardi di euro; si tratta di un dato che completa il quadro dell’interscambio attuale e non fa che confermare la centralità assunta ormai dai mercati internazionali oltre a quello europeo. È in questo contesto che Anima rinnova gli Export Days, trasformando l’analisi dei mercati in un’occasione concreta di incontro tra domanda e offerta.