Riccardo Rosa, presidente UCIMU: “per vedere gli effetti dell’iperammortamento dobbiamo attendere i prossimi mesi ma abbiamo grande fiducia per questa misura che ci accompagnerà fino a settembre 2028”.
Nel secondo trimestre 2026, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un calo del -25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2025. In valore assoluto l’indice si è attestato a 47,8 (base 100 nel 2021).
Il risultato esprime la difficoltà che i costruttori italiani di macchine utensili hanno incontrato sia sul mercato interno che su quello estero.
In particolare, gli ordini raccolti oltreconfine hanno segnato un decremento del -15,3% rispetto al secondo trimestre del 2025, per un valore assoluto di 63,2.
In calo anche la raccolta ordinativi in Italia, risultata pari a -38,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 33,1.
Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “L’incertezza del contesto geopolitico - agitato dalle guerre, dalla crisi di Hormuz e dall’atteggiamento decisamente preoccupante del presidente degli Stati Uniti rispetto alla politica internazionale - ha minato profondamente l’equilibrio già precario in cui l’industria di settore si trovava a operare”.
“Il calo delle consegne all’estero, visto il momento, è comprensibile e ce lo aspettavamo. L’attività ha rallentato ma, come è nelle nostre corde, abbiamo cercato di orientare l’offerta verso quelle aree che sono interessate meno direttamente da conflitti e criticità, differenziando, ove possibile i settori di sbocco della nostra offerta”.
“Certo è - ha continuato il presidente Riccardo Rosa - che i numeri e i valori di investimento assicurati un tempo dall’automotive non possono essere rimpiazzati dalla domanda espressa da altri settori seppur dinamici, come difesa, aerospace ed energia. Per tale ragione, ancora una volta, chiediamo a chi ci rappresenta in Europa di tornare sui propri passi adottando, nella definizione dei piani di sviluppo per l’auto, il principio di neutralità tecnologica. Questo approccio permetterebbe infatti alla filiera, e a tutto il suo ampio indotto, di gestire correttamente il passaggio in atto non solo nel rispetto dell’ambiente ma anche salvaguardando, ove possibile, l’occupazione”.
“Sul fronte interno le imprese hanno atteso i chiarimenti dell’iperammortamento per confermare le loro intenzioni di acquisto. Dal 12 giugno, giorno in cui tutti i passaggi operativi sono stati completati, l’iperammortamento sta dando i suoi frutti. Da subito abbiamo rilevato un cambio di atteggiamento degli utilizzatori italiani: gli ordini cominciano ad arrivare”.
“Dovremo però attendere ancora qualche mese affinché l’effetto sia ben espresso nelle nostre rilevazioni ma siamo decisamente fiduciosi. Anche perché, nel frattempo, abbiamo il dato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, al 9 luglio, segnalava l’inserimento di 7.000 comunicazioni sulla piattaforma GSE per un valore di 2,5 miliardi”.
“Al MIMIT va il grande merito di aver previsto per questo incentivo una durata pluriennale. La sua operatività fino a settembre 2028 dovrebbe garantire una programmazione ragionata degli investimenti in nuove macchine utensili e tecnologie di produzione da parte dei clienti italiani, permettendo anche a noi costruttori di pianificare l’attività di produzione sul medio periodo”.
“L’auspicio - ha concluso Riccardo Rosa - è quello di veder tornare presto il mercato italiano sui livelli del 2021-2022 quando valeva oltre 6 miliardi di euro. Anche perché la nostra industria manifatturiera ha necessità di innovare per mantenersi competitiva nel contesto internazionale dove digitale e AI stanno ridisegnando completamente le regole del gioco”.
Turchia: il futuro della produzione
MAKTEK Eurasia 2026: Unire l'industria globale a Istanbul.Mentre il panorama della produzione globale continua a evolversi, diversi fattori, tra cui l'aumento delle pressioni sui costi, le interruzioni della catena di approvvigionamento e le incertezze geopolitiche, influenzano la traiettoria degli investimenti industriali. Mentre le aziende sono sempre più alla ricerca di impianti di produzione che siano non solo più sicuri e accessibili, ma anche più sostenibili, la Turchia si sta affermando come attore chiave in questa trasformazione dei centri manifatturieri.Con la visione "La Turchia è fondamentale", MAKTEK Eurasia 2026 posiziona la Turchia non solo come centro manifatturiero regionale, ma anche come base produttiva strategica fondamentale per l'industria globale. La Turchia sta creando un importante collegamento manifatturiero e commerciale tra Europa e Asia, distinguendosi come opzione privilegiata per gli investitori internazionali, grazie ai suoi vantaggi logistici, alle infrastrutture industriali avanzate, alla forza lavoro qualificata e alla struttura dei costi competitiva.Organizzata dal Gruppo Fieristico Tüyap in collaborazione con TİAD (Associazione degli Industriali e Imprenditori di Macchine Utensili) e con il supporto di MİB (Associazione dei Produttori di Macchine Turchi) e del Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia, MAKTEK Eurasia 2026 si terrà dal 28 settembre al 3 ottobre 2026 presso il Centro Fieristico e Congressuale Tüyap di Istanbul.La forza strategica della Turchia nel panorama manifatturiero emergenteMentre l'aumento dei costi energetici, le pressioni sul mercato del lavoro e la diminuzione delle capacità produttive in Europa spingono i produttori a esplorare mercati alternativi, i crescenti rischi della catena di approvvigionamento in Asia amplificano la domanda di centri di produzione sicuri.In questo momento critico, la Turchia si distingue per la sua solida infrastruttura logistica, la rapida accessibilità, le capacità produttive flessibili e il forte potenziale di esportazione. La sua posizione geografica strategica facilita l'accesso simultaneo ai mercati europei, mediorientali, nordafricani e dell'Asia centrale, posizionando la Turchia come attore chiave nel panorama manifatturiero globale in continua evoluzione. MAKTEK Eurasia 2026 si posiziona come evento chiave nel panorama commerciale globale, trasmettendo un messaggio forte: la Turchia è all'avanguardia del futuro della produzione."MORE": Tecnologie di produzione di nuova generazioneQuest'anno, la fiera abbraccia un motto dinamico racchiuso in una sola parola d'effetto: "MORE".Centrata su una filosofia produttiva più rapida, efficiente, precisa e intelligente, MAKTEK Eurasia 2026 riunirà una vasta gamma di soluzioni tecnologiche, tra cui sistemi CNC, innovazioni robotiche, piattaforme di produzione digitale e metodologie di produzione sostenibili, attirando professionisti del settore. Tra i temi chiave in programma figurano le applicazioni di Industria 4.0 e 5.0, le tecnologie del digital twin e i modelli di produzione basati sui dati, a testimonianza dell'avanguardia dei progressi nei processi produttivi.Akyüz: Un evento di grande importanza che plasmerà il futuro del settoreMurat Akyüz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di TİAD, ha affermato che MAKTEK Eurasia va ben oltre il semplice ambito fieristico, sottolineando il suo ruolo di piattaforma strategica fondamentale per plasmare il futuro del settore, e ha aggiunto:"MAKTEK Eurasia è uno dei punti di incontro più completi in Turchia e nell'intera regione nel campo delle macchine utensili e delle tecnologie di produzione. Questo evento rappresenta una piattaforma vitale che facilita l'espansione delle nostre aziende in nuovi mercati, rafforzandone la competitività e accrescendone la visibilità a livello globale."Ersözlü: Portare la capacità ingegneristica e la forza produttiva della Turchia nel mondo!İlhan Ersözlü, Direttore Generale di Tüyap, ha sottolineato che MAKTEK Eurasia rappresenta una delle piattaforme più importanti per dimostrare la capacità produttiva della Turchia a livello internazionale, affermando:“MAKTEK Eurasia si è affermata come un evento leader nel settore delle tecnologie manifatturiere, non solo in Turchia ma anche in tutta la più ampia regione eurasiatica. La manifestazione attrae partecipanti e visitatori provenienti da diverse aree geografiche, facilitando interazioni vitali all'interno del settore su scala globale. Offrendo alle aziende l'accesso ai mercati internazionali, questa organizzazione svolge un ruolo cruciale nel mostrare al mondo le capacità produttive e l'eccellenza ingegneristica della Turchia. In questo contesto, MAKTEK Eurasia si distingue non solo come fiera, ma come un'organizzazione di rilievo in cui le tecnologie manifatturiere convergono a livello globale“.İğrek: un potente hub di interazione che promuove una crescita sostenibileOsman Fatih İğrek, Presidente del Consiglio di Amministrazione di MİB, ha sottolineato che MAKTEK Eurasia svolge un ruolo fondamentale nel guidare il progresso del settore della produzione di macchinari e ha osservato:"Il settore della produzione di macchinari rappresenta un ambito strategico fondamentale per lo sviluppo industriale. Il potenziamento delle capacità di questo settore può essere raggiunto solo attraverso il progresso simultaneo della tecnologia, della capacità produttiva e della collaborazione. MAKTEK Eurasia continuerà a essere una delle organizzazioni più importanti che non solo consolida il panorama esistente, ma plasma anche il futuro del settore della produzione di macchinari."Oltre la tradizionale fiera: MAKTEKVERSENel 2026, MAKTEK Eurasia si evolverà oltre la tradizionale esposizione di prodotti, trasformandosi in una piattaforma esperienziale interattiva secondo il concetto MAKTEKVERSE.Questo nuovo format includerà l'Area Tech-Force, che presenterà progetti innovativi e soluzioni di produzione avanzate rivolte a studenti, giovani ingegneri e startup. Inoltre, l'Area Effect-Force ospiterà figure di spicco del settore che condivideranno le proprie conoscenze e intuizioni. Tra gli eventi di condivisione delle conoscenze più importanti nell'Area Effect-Force, il "Panel sulle Macchine Utensili CNC", moderato dall'ingegnere meccanico M. Sinan Çalık, sarà un punto di riferimento durante la fiera.
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