Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “anche questa ultima rilevazione dell’indice UCIMU conferma l’andamento positivo della raccolta ordini. Nonostante ciò, le preoccupazioni restano perché le condizioni di contesto peggiorano con il passare dei mesi”.
Nel secondo trimestre 2025, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE segna un incremento del 22% rispetto al periodo aprile-giugno 2024. In valore assoluto l’indice si è attestato a 64,4 (base 100 nel 2021).
Il risultato è stato determinato dall’incremento registrato dalla raccolta ordini sia sul mercato estero che interno.
In particolare, gli ordini raccolti sul mercato domestico hanno segnato un incremento del 70,3%, rispetto al secondo trimestre del 2024, per un valore assoluto di 54,0.
Sul mercato estero la raccolta commesse è risultata in crescita del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 74,6.
I risultati verranno presentati durante la Prima Giornata Economica organizzata oggi da UCIMU con l’obiettivo di illustrare alle imprese associate (oltre una quarantina le aziende accreditate) tipologia e modalità di fruizione dei dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa.
Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: “anche questa ultima rilevazione dell’indice UCIMU conferma l’andamento positivo della raccolta ordini che i costruttori italiani di macchine utensili rilevano da quattro trimestri consecutivi. Nonostante ciò, le preoccupazioni restano perché le condizioni di contesto peggiorano con il passare dei mesi”.
“Osservando gli indici assoluti - ha proseguito Riccardo Rosa - appare ancora evidente la debolezza della domanda, in particolare di quella domestica. L’incremento registrato dai costruttori sul mercato interno è tale anche e soprattutto perché si confronta con un trimestre (il secondo del 2024) davvero disastroso, il peggiore degli ultimi 10 anni a esclusione di quello del 2020 che coincideva con l’esplosione della pandemia”.
“Sul fronte estero, le ultime dichiarazioni del presidente Trump e il contenuto della lettera inviata alla presidente della Commissione Europea con la quale annuncia nuove aliquote daziali per i prodotti di provenienza EU sono certamente sconfortanti. Ancora una volta noi imprenditori del manifatturiero dobbiamo mantenere i nervi saldi e attendere gli sviluppi, ben sapendo che l’atteggiamento del presidente degli Stati Uniti è a dir poco imprevedibile. La guerra all’export Made in Europe sarebbe una penalizzazione pesantissima non solo per l’Area Euro ma anche per gli USA e per la popolazione in particolare. Dunque - ha aggiunto Riccardo Rosa - confidiamo nella capacità di dialogo delle autorità di Bruxelles nel ricondurre Trump ad una negoziazione ragionevole. A questo punto però non possiamo più prescindere da un piano alternativo nel caso in cui il dialogo non porti ai risultati sperati”.
“Questo perché il protrarsi di tale situazione alimenta incertezza che, non posso che ribadirlo, è il primo fattore di blocco agli investimenti in tecnologie di produzione non solo con riferimento al mercato statunitense. La situazione è ormai generalizzata, impatta su tutte le filiere in cui siamo presenti, in tutti quei mercati che esportano beni sull’altra sponda dell’oceano; penso all’automotive, alla meccanica varia, alla componentistica”.
“A fronte dell’enorme lavoro che stanno facendo le imprese per differenziare mercati e settori di sbocco, chiediamo alle autorità europee di accelerare sulla pianificazione di accordi di libero scambio con paesi che stanno vivendo, o si accingono a vivere, una lunga stagione di sviluppo, a partire dall’Africa e da alcune aree dell’Asia. Ma parallelamente chiediamo un intervento forte per limitare la burocrazia a favore dei player economici che risiedono e operano nel Vecchio Continente così da liberare tutte le potenzialità che il nostro vero mercato interno, l’UE, può ancora esprimere”.
“Strettamente connesso a ciò è il tema dell’automotive. Alle autorità di governo italiane chiediamo si facciano portavoce nelle sedi europee della necessità di un ripensamento dei tempi e delle modalità con cui assicurare la neutralità dell’impatto sull’ambiente del settore che più di ogni altro ha sostenuto lo sviluppo dell’Europa”.
“Non siamo contrari alla transizione verso forme di mobilità alternative all’endotermico ma riteniamo che questo passaggio debba essere affrontato senza pregiudizi: facendo valere il principio di neutralità tecnologica, fissando gli obiettivi di riduzione delle emissioni e lasciando libero il mondo delle imprese di scegliere le tecnologie per raggiungerli. Anche perché nel conto della sostenibilità di questo processo di transizione occorre considerare, oltre all’impatto ambientale, anche quello economico e sociale. E, in una situazione così complicata anche dalla guerra commerciale, il rischio di desertificazione industriale è sempre più concreto. Non possiamo assolutamente permetterlo”.
“Sul fronte interno - ha concluso il presidente Riccardo Rosa - con l’auspicio Transizione 5.0 possa ancora godere di una proroga oltre il 31 dicembre così da permettere ai costruttori di macchine utensili e, in generale di macchinari, di poter raccogliere un ulteriore giro di ordini, sottolineiamo la necessità di aprire appena possibile, già dopo la pausa agostana, un tavolo di confronto sulle esigenze delle imprese manifatturiere così da indirizzare al meglio le linee su cui costruire la politica industriale dei prossimi anni, visto che i provvedimenti di cui abbiamo potuto disporre, 4.0 e 5.0, stanno arrivando al capolinea. A Confindustria e alle autorità di governo ribadiamo la disponibilità di UCIMU a partecipare ai gruppi di lavoro che speriamo possano portare ad un nuovo necessario piano programmatico di sostegno all’evoluzione del manifatturiero del paese”.
“90 minuti con...” a 35.bi-mu i due forum su aerospace & difesa ed energia
35.BI-MU - la principale manifestazione italiana dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili a asportazione e deformazione, robot, automazione, digital e additive manufacturing, tecnologie ausiliarie e abilitanti - come da tradizione, affiancherà alla proposta espositiva un programma di incontri e approfondimenti tematici rivolti agli operatori presenti in fiera, ospitati il 14 e il 15 ottobre nell’arena BI-MUpiù.Per tutti i giorni di mostra, dal 13 al 16 ottobre a fieramilano Rho, tra i padiglioni della fiera saranno quindi ospitati confronti a due, performance, momenti di approfondimento culturale e conferenze dedicate al settore. Fulcro di questo palinsesto sarà l’arena eventi BI-MUpiù (pad.24, stand C47), che quest’anno, tra le altre iniziative - a cura degli organizzatori e degli espositori - ospiterà due Forum tematici dedicati ad alcuni dei comparti più dinamici in termini di investimenti e innovazione: Aerospace & Difesa ed Energia, in programma rispettivamente nelle giornate di mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre.Grazie a questi Forum, BI-MU allargherà i propri orizzonti e sarà in grado di proporre agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni direttori di produzione operations di aziende leader di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle tecnologie necessarie attuali e per il futuro: le più interessanti opportunità di business per gli espositori.Gli eventi vedranno il confronto tra i rappresentanti di alcuni tra le principali realtà, di grande, media e piccola dimensione, a coprire l’ampio spettro di aziende che costituiscono i settori protagonisti coinvolti.“90 minuti con il mondo dell’Aerospace & Difesa”, è il titolo del primo Forum previsto per mercoledì 14 ottobre alle ore 10.00. Carlo Fenoglio, Executive Manufacturing Engineer Managment di Avio Aero, Tiziano Pegorin, Direttore dello stabilimento di Torino di Thales Alenia Space, Carmine Schips, Direttore Generale di OMA; Valentina Pedretti, Membro del CDA di PMP, e Luca Carafa, Direttore Generale di CARAFA, saranno i relatori dell’incontro.Il secondo Forum, dal titolo “90 minuti con il mondo dell’Energia”, in programma giovedì 15 ottobre alle ore 10.00, metterà a confronto Valerio Maffi, Direttore Generale di Cavagna Group, Manuel Cortinovis, Amministratore Delegato di GFM, Alessandro Montagner, Direttore Commerciale di BFR Meccanica, Osvaldo Finazzi, Presidente di Osvaldo Finazzi.Quali sono le sfide che caratterizzano il momento attuale, quali le principali esigenze legate ai processi produttivi delle aziende operanti in questi mondi, quali le richieste specifiche a chi fornisce tecnologia di produzione, sono alcune delle domande a cui risponderanno gli ospiti coinvolti nelle due tavole rotonde.La partecipazione ai due Forum è libera e gratuita per tutti i visitatori della manifestazione. Gli incontri saranno inoltre trasmessi in diretta streaming su bimu.it.
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