Un appuntamento strategico per favorire networking, innovazione e sviluppo commerciale nel mercato dei sistemi di fissaggio
Fastener Fair Italy, la manifestazione di riferimento in Italia per l’industria della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio, annuncia una nuova collocazione nel calendario: la 5ª edizione si svolgerà il 24 e 25 giugno 2026 presso CityLife – Allianz MiCo di Milano, anziché nelle precedenti date del 6 e 7 ottobre.
La decisione nasce dalla forte domanda da parte degli espositori internazionali e dei principali stakeholder del settore, con l’obiettivo di allineare la manifestazione a un calendario fieristico più favorevole per il mercato europeo. Spostare l’evento nella prima metà dell’anno rappresenta una scelta strategica per agevolare la pianificazione logistica, migliorare l’esperienza dei visitatori e creare nuove opportunità di business prima della pausa estiva.
Una crescita costante
A sostenere questa decisione, anche l’andamento positivo e in crescita delle edizioni passate: la più recente ha ospitato oltre 200 espositori provenienti da 19 Paesi e attirato più di 2.400 visitatori qualificati provenienti da tutta Europa. L’evento ha registrato un’intensa attività di networking e presentazioni di prodotto, accompagnata da un feedback estremamente positivo da parte delle aziende coinvolte, che lo hanno riconfermato come una vetrina essenziale per il mercato dei sistemi di fissaggio.
“Il successo dell’ultima edizione e il crescente interesse da parte del mercato ci hanno spinti ad anticipare le date della prossima edizione, con l’obiettivo di rendere l’evento ancora più strategico ed efficace dal punto di vista commerciale - ha dichiarato Stephanie Cerri, Event Director di RX. - La collocazione nella prima metà dell’anno ci consente di intercettare una finestra ideale per promuovere relazioni di business di lungo termine e il lancio di nuovi prodotti. Grazie a un programma mirato di networking, i visitatori potranno scoprire le soluzioni più innovative del settore e ottenere preziose informazioni sulle ultime tecnologie presentate dai principali player del comparto".
l mercato dei fastener riveste un ruolo strategico in numerosi settori produttivi, come quello automotive, aerospaziale, manifatturiero e delle costruzioni e, nel panorama italiano, risulta essere in crescita, spinto anche da un’internazionalizzazione dei mercati che rappresenta una grande opportunità di espansione commerciale per tutto il comparto.
Uno sguardo all’edizione 2026
La prossima edizione di Fastener Fair Italy introdurrà numerose novità pensate per offrire un’esperienza ancora più completa e orientata al futuro del settore. Tra le iniziative in programma nuovi padiglioni tematici dedicati all’innovazione, alla sostenibilità e agli utensili manuali, oltre a un’offerta espositiva potenziata per le aziende di torneria e misure di supporto economico per le imprese.
La manifestazione punterà inoltre ad ampliare la presenza internazionale, attrarre nuovi espositori da mercati chiave e valorizzare la qualità dei visitatori, con un focus particolare su distributori, buyer e tecnici decisori. Non mancheranno attività di networking, contenuti formativi e momenti di approfondimento tecnico per arricchire ulteriormente l’esperienza in fiera.
Fastener Fair Italy fa parte di una serie di eventi commerciali organizzati da RX realizzati per l’industria di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio, tra cui Fastener Fair Global, evento bandiera del marchio Fastener Fair che si svolge in Germania, Fastener Fair India, Fastener Fair Mexico e Fastener Fair USA.
Per maggiori informazioni visita il sito www.fastenerfairitaly.com.
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Nel 2025 l’export di valvole e rubinetteria ha raggiunto i 6,2 miliardi di euro (+5,2% rispetto al
Avr – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria protagonista a MCE – Mostra Convegno Expocomfort, svoltasi dal 24 al 27 marzo a Milano Nel 2025 dopo anni di contrazione, l’export di valvole e rubinetteria a uso civile verso la Germania torna in territorio positivo, con un valore pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024 e del +20% rispetto al 2020. L’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione per ricavi, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina;Restano alte le preoccupazioni per l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come il Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per il solo comparto delle valvole e rubinetteria a uso civile 874,9 milioni di euro;Tra le altre preoccupazioni si segnalano l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria;AVR, alla presenza di 13 associazioni internazionali aderenti all’International Valves and Taps Alliance, propone di realizzare la nascita del primo “Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria”.Il settore italiano delle valvole e dei rubinetti si conferma un’eccellenza a livello internazionale. Secondo i dati dell’Ufficio Statistica di Anima Confindustria divulgati da Avr - Associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria federata ad Anima, - durante MCE–Mostra Convegno Expocomfort, nel 2025 il valore dell’export del comparto valvole e rubinetterie (comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi) ha raggiunto quasi 6,2 miliardi di euro, in crescita del 5,2% sul 2024, con una stima di fatturato totale di 9,55 miliardi di euro. Per quanto riguarda le sole valvole e rubinetteria a uso civile, il valore dell’export ha superato i 3,2 mld di euro (+6% sul 2024). Considerando le sole valvole e rubinetteria a uso civile, nel 2025 l’Arabia Saudita è il primo Paese di destinazione, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. Tra i Paesi, il mercato tedesco, dopo anni di contrazione, torna in territorio positivo, con un export pari a 153 milioni di euro e una crescita del 12% rispetto al 2024, e del +20% rispetto al 2020, riaffermandosi come mercato di riferimento per l’export italiano di valvole e rubinetteria a uso civile. Un andamento che può offrire un contributo importante al comparto a livello europeo e bilanciare, almeno in parte, l’impatto dell’instabilità geopolitica su mercati strategici come quelli del Medio Oriente, un’area che nel complesso vale per l’Italia 874,9 milioni di euro. Non solo, sempre per l’export, tra i paesi che hanno registrato le performance più positive nel 2025, spicca anche la Norvegia, con un incremento pari al +59%. Oltre all’instabilità geopolitica e al relativo impatto su mercati strategici, quali sono le altre preoccupazioni per gli imprenditori del settore? Il 2026 dovrà fare i conti anche con l’aumento dei costi energetici, l’instabilità valutaria, l’incertezza sui dazi, le difficoltà logistiche, l’assenza di una reale libera circolazione delle merci e un quadro normativo europeo non ancora chiaro, spesso percepito come poco aderente alle esigenze dell’industria. In uno scenario articolato come questo, diventa fondamentale rafforzare il dialogo e la collaborazione oltre i confini nazionali, creando occasioni concrete di confronto e cooperazione tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria. L’obiettivo è affrontare in modo condiviso temi sensibili per il settore (come PFAS, nucleare e piombo) e individuare soluzioni e best practice comuni, riconosciute e adottate a livello internazionale. È proprio in questa direzione che si inserisce l’impegno di AVR, che propone di realizzare il primo Forum mondiale dedicato alle valvole e alla rubinetteria. Un incontro che ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze internazionali e offrire strumenti condivisi per affrontare le principali sfide comuni a tutte le imprese che operano nei Paesi del mondo. “Il settore italiano delle valvole e della rubinetteria si conferma un punto di riferimento a livello internazionale, grazie a una capacità manifatturiera altamente specializzata, a un forte orientamento all’innovazione e a una presenza consolidata nei principali mercati esteri – dichiara Sandro Bonomi, Presidente di AVR –. I dati del 2025 confermano la solidità del comparto, ma evidenziano al tempo stesso quanto il quadro globale resti complesso e in continua evoluzione. In questo scenario, per un settore fortemente orientato all’export come il nostro, è fondamentale poter contare su condizioni che sostengano la competitività delle imprese e ne accompagnino la presenza sui mercati internazionali. Il confronto avviato a MCE con la International Valves and Taps Alliance va proprio in questa direzione: rafforzare il dialogo tra i principali interlocutori del comparto e condividere una visione comune sulle sfide industriali, tecniche e commerciali che ci attendono.”AVR è l'associazione industriale federata ANIMA Confindustria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria, con oltre 80 aziende associate. Nel 2025 il comparto, che comprende valvole per building, valvole industriali, rubinetteria sanitaria e raccordi, ha raggiunto un fatturato di 9,55 miliardi di euro, con una quota export di quasi 6,2 miliardi di euro, più del 60% dei ricavi totali (stima dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria).Le associazioni aderenti all’International Valves and Taps Alliance:AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria, AGRIVAL (Spagna), BVAA (Regno Unito), CIPHE (Regno Unito), EVOLIS (Francia), FLUIDEX (Spagna), IAPMO (USA), JVMA (Giappone), POMSAD (Turchia), SAI, Valves and Fittings (Svezia), SPAP (Polonia), URS (Svizzera), VDMA (Germania), VMA (USA).ANIMA Confindustria Meccanica Varia è l'organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 56 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 60% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.
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