Cala la fiducia dell'industria meccanica italiana nel secondo semestre 2025

Pubblicato il 15/09/2025
Cala la fiducia dell'industria meccanica italiana nel secondo semestre 2025

L’analisi dell’Ufficio studi di Anima Confindustria evidenzia prospettive deboli: previsioni di calo per fatturato ed export, margini in sofferenza

Il secondo semestre 2025 si apre con una visione poco ottimistica per le imprese della meccanica italiana. I risultati dell’ultimo sondaggio di Anima Confindustria alle aziende associate mostrano segnali diffusi di rallentamento, con stime che in diversi casi anticipano una riduzione del fatturato superiore al 5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Circa un’azienda su quattro prevede infatti una diminuzione significativa, mentre le prospettive di crescita appaiono limitate. L’andamento riflette il clima di incertezza dei mercati e le difficoltà operative che molte realtà stanno affrontando in questi mesi.

L’analisi intorno all’export cattura un’istantanea della situazione caratterizzata da segnali di contrazione. Solo una quota ridotta delle imprese ipotizza aumenti consistenti delle vendite oltreconfine, mentre prevalgono previsioni di stabilità o di diminuzione. In particolare, il 27,5% del campione segnala un possibile arretramento fino al 5%, confermando che il rallentamento della domanda internazionale continua a pesare sulle performance del settore e restringe le opportunità di crescita sui mercati esteri.

La marginalità resta un nodo critico: oltre la metà delle aziende intervistate ha registrato un abbassamento nell’ultimo anno, con una parte consistente che parla di una riduzione superiore al 5%. Al contrario, soltanto una quota minoritaria dichiara di aver visto miglioramenti, segno che la pressione sui margini continua a essere diffusa. Le cause sono legate a un insieme di fattori che vanno dall’aumento dei costi energetici alla volatilità delle materie prime, fino alle tensioni geopolitiche, elementi che comprimono la redditività e riducono la capacità di investimento. L'instabilità geopolitica globale, con i conflitti in corso e l'escalation delle tensioni commerciali tra le maggiori economie mondiali, si ripercuote pesantemente sulla costanza delle forniture e sull'imprevedibilità dei costi, rendendo sempre più complessa la gestione operativa per le imprese del comparto meccanico.

«Nell'attuale scenario la meccanica italiana», ha sottolineato il Presidente di Anima Confindustria Pietro Almici, «è stretta in una morsa caratterizzata da un lato dall'incertezza geopolitica, che pesa sulle previsioni di crescita, dall'altro lato pesano l'imprevedibile postura statunitense e l’instabilità del governo francese. I dazi sui prodotti in acciaio al 50% imposti dal governo americano danno un ulteriore colpo alla nostra bilancia commerciale negli Usa, che ricordiamo essere stata la prima meta di destinazione della meccanica rappresentata da Anima nel 2024. Tutti questi fattori generano una crescente preoccupazione nelle imprese, soprattutto sul fronte dell’export e per le quali tutto ciò si traduce in una riduzione degli scambi commerciali con l’estero. Ma a preoccupare di più è il calo della marginalità per la maggior parte delle aziende della meccanica rappresentata da Anima, causato principalmente da un aumento dei costi di produzione».

Diventa quindi prioritario promuovere politiche che favoriscano i comparti industriali italiano ed europeo: «L'Ue ha inseguito per anni una politica di "idee", senza promuovere realmente il comparto manifatturiero locale. A questo va aggiunto il recente accordo con gli Stati Uniti, i cui termini prevedono centinaia di miliardi di euro diretti oltreoceano. Ora è tempo di arretrare da questa impostazione della politica economica e capire se veramente le istituzioni europee hanno la volontà di supportare le nostre imprese. Per cambiare direzione è necessario rivolgere un appello alle istituzioni, al fine di supportare il comparto manifatturiero e tutelare la produzione e il commercio dei nostri prodotti».

ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all'interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 55,5 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente.

Per maggiori informazioni: ANIMA Confindustria

Altri articoli che potrebbero interessarti

35.bi-mu: 7 mesi all’apertura, l’iperammortamento sarà un grande booster per la manifestazione

TRA LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE: FORUM SU AEROSPACE & DIFESA E SU ENERGIA BI-MU FUTURETECH AWARDSA sette mesi dal debutto, 35.BI-MU, in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, entra nel vivo dell’attività organizzativa e lo fa nel momento in cui le autorità di governo si preparano a presentare i decreti attuativi dell’iperammortamento, la misura che darà grande slancio al mercato italiano delle macchine e delle tecnologie di produzione di qui al 2028.La durata triennale dell’incentivo sarà un grande stimolo per la domanda domestica - che, fino ad ora, è rimasta in stand by - offrendo agli espositori di BI-MU un’occasione davvero unica per intercettare e sfruttare la disponibilità a investire in nuovi sistemi da parte degli utilizzatori.Continua spedita la raccolta delle adesioni che vede tra i partecipanti nuove conferme e ritorni dei key player. Lo staff è anche impegnato nella definizione di tutte le iniziative che accompagneranno la manifestazione che modifica il posizionamento nel calendario settimanale. Per la prima volta BI-MU si aprirà di martedì per poi concludersi il venerdì. Quattro giorni sì ma tutti feriali, come ormai accade per la gran parte degli eventi esclusivamente B2B.Promossa da UCIMU e organizzata da EFIM – ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, per questa edizione numero 35, BI-MU sceglie lo slogan Dove tutto ha inizio, a sottolineare, da un lato, il ruolo centrale delle macchine utensili, abilitatrici della gran parte della manifattura e fulcro dell’esposizione, e, dall’altro, la lunga e inossidabile tradizione di questo evento espositivo. 35 edizioni, significano, infatti, 70 anni di attività organizzativa senza alcuna soluzione di continuità.A 35.BI-MU, oltre le macchine, particolare visibilità avranno i 7 temi tecnologici: RobotHeart dedicato a robotica, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, patrocinato da SIRI; AMITALY dedicato all’intera filiera della manifattura additiva patrocinato da AITA; BI-MU Digital soluzioni digitali per la fabbrica smart, con software evoluti, tecnologie per la connettività e per la sicurezza dei dati, sensoristica, sistemi autoadattativi; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale; Power4Machines dedicato a componenti per la trasmissione meccanica, elettrica e pneumatica, patrocinato da FEDERTEC; Heat and surface treatments, impianti e sistemi per migliorare le performance dei materiali, e, novità di questa edizione, Tool Tech dedicato a strumenti evoluti per una produzione efficiente e ad alta precisione.Completerà l’offerta espositiva una overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e potenziati per rispondere alle esigenze del mercato del second life, complementare rispetto a quello del “nuovo”.Accanto all’esposizione, vi sarà, come da tradizione, l’arena BI-MUpiù con il fitto calendario di incontri di approfondimento culturale tematico a cura di organizzatori, espositori ed esperti del mondo dell’industria.Focus speciali saranno dedicati ad alcuni dei settori utilizzatori più dinamici per investimenti e sviluppo di innovazione quali, Aerospace & Difesa ed Energia che saranno ospitati dall’arena nei giorni 14 e 15 ottobre. Con questi Forum, della durata di 90 minuti ciascuno, BI-MU allarga i suoi orizzonti, proponendo agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni tra i principali protagonisti di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle più interessanti opportunità di business per gli espositori.Per i giovani si conferma il progetto Education & Job, che avrà come punta di diamante ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado giunto alla seconda edizione.Novità di questa edizione sarà anche BI-MU FUTURETECH AWARDS, premio che celebra le soluzioni più innovative della manifattura presentate in fiera. Il concorso è aperto alla partecipazione degli espositori di 35.BI-MU che concorreranno per tre categorie: innovazione meccanica, digitalizzazione, sostenibilità. L’iniziativa sottolinea all’attenzione degli operatori il valore della manifestazione quale appuntamento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.Continuano inoltre gli eventi di avvicinamento dedicati alla manifestazione, i prossimi due appuntamenti sono: mercoledì 22 aprile, presso la sede di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE si svolgerà “Robot Industriali di servizio e umanoidi un confine sempre più labile”, organizzato da SIRI, in collaborazione con 35.BI-MU e FONDAZIONE UCIMU, e, giovedì 18 giugno, presso Kilometro Rosso di Bergamo, si terrà il “Forum Robotica Innovativa”, sponsorizzato da 35.BI-MU, organizzato da Tecnologie Meccaniche e Tecnolamiera con il patrocinio di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.L’incontro è dedicato alle nuove tematiche di sviluppo della robotica di processo e delle sue applicazioni. Nei prossimi mesi sono in via di programmazione altri eventi dedicati ad altri settori chiave della manifestazione.

02/03/2026 Leggi di più

Maktek eurasia: un ponte produttivo dall'europa al mondo

Turchia e MAKTEK Eurasia: la nuova destinazione per i player globaliMAKTEK Eurasia 2026 ha consolidato ancora una volta la sua posizione di punto di incontro di prim'ordine per l'industria turca, avendo ricevuto il riconoscimento formale di "Fiera di Prestigio" dal Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia. Questo riconoscimento sottolinea che MAKTEK Eurasia funge non solo da piattaforma commerciale, ma anche da fiera industriale credibile, autorevole e strategicamente significativa a livello nazionale e internazionale.Organizzata da Tüyap Fairs and Exhibitions Organization Inc. in collaborazione con la Machine Tools Industrialists and Business Association (TIAD) e supportata dalla Turkish Machine Manufacturers Association (MIB), la nona edizione della Fiera Internazionale MAKTEK Eurasia si terrà dal 28 settembre al 3 ottobre 2026 presso il Centro Congressi e Congressi della Fiera di Tüyap. MAKTEK Eurasia, riconosciuta come uno degli eventi più importanti in Turchia con offerte ad alto valore aggiunto nel campo delle macchine utensili e delle tecnologie di produzione, e insignita dello status di Fiera Prestigiosa, sottolinea che la fiera è un'organizzazione solida e sostenibile che opera secondo standard internazionali sia per gli espositori che per i visitatori. L'approvazione del Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia rafforza la posizione privilegiata di MAKTEK Eurasia nel settore, rafforzando al contempo il valore del suo marchio e la sua reputazione globale. MAKTEK Eurasia 2026 continuerà a essere la piattaforma principale per mostrare il prestigio dell'industria meccanica turca sulla scena mondiale.MAKTEK Eurasia si unisce alle fiere prestigioseL'inclusione della fiera nell'elenco delle fiere approvate dal Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia rappresenta un'importante opportunità per le aziende partecipanti. Nell'ambito di questo sostegno, le aziende idonee possono ricevere sussidi per le spese di partecipazione, inclusi l'affitto dello spazio espositivo (al metro quadro), l'allestimento dello stand e l'affitto dello spazio, fino al 50% dei costi totali sostenuti.Le entità operanti in Turchia che rispettano le normative ministeriali e hanno finalizzato i pagamenti a seguito della stipula del contratto di partecipazione alla fiera possono beneficiare di questo programma di sostegno. Il pacchetto di sostegno comprende l'affitto dello spazio espositivo, nonché le spese relative all'allestimento e all'allestimento. Le domande possono essere presentate tramite il Sistema di Gestione del Supporto (DYS) entro e non oltre tre mesi dalla conclusione dell'evento. È importante notare che il processo è gestito direttamente dall'Associazione degli Esportatori dell'Anatolia Centrale (OAIB), anziché dall'organizzatore dell'evento, Tüyap.MAKTEK Eurasia 2026: Record da record prima dell'aperturaMAKTEK Eurasia 2026 dimostra chiaramente la sua forza e la sua portata specifiche per il settore, anche durante le fasi preliminari del suo processo organizzativo. Durante il periodo iniziale di 45 giorni dedicato alle vendite anticipate, le prenotazioni degli stand hanno raggiunto un tasso di occupazione superiore al 70% dell'area espositiva totale.Questa performance impressionante sottolinea sia l'elevato tasso di fidelizzazione degli espositori sia il crescente interesse da parte di nuove aziende. Gli attuali livelli di domanda suggeriscono che la fiera occuperà interamente tutti i 14 padiglioni espositivi. Attualmente, ci sono 44 aziende internazionali e 171 nazionali in lista d'attesa, il che ha spinto il comitato organizzatore a soddisfare la richiesta di oltre 10.000 metri quadrati di spazio espositivo aggiuntivo. Queste statistiche servono come prova empirica a rafforzare l'affermazione di MAKTEK Eurasia come principale evento per le tecnologie di produzione, non solo in Turchia, ma in tutta la regione eurasiatica. MAKTEK Eurasia 2026 è pronta a superare il suo ruolo di evento che riflette le attuali tendenze del settore, posizionandosi come un'influenza fondamentale nel plasmare la futura traiettoria del settore.Iniziative nazionali e partnership internazionaliMAKTEK Eurasia 2026 trascende l'ambito di una tradizionale fiera tecnologica, concentrandosi sul rafforzamento dei corridoi commerciali internazionali. In linea con questa visione, l'evento introdurrà un innovativo modello di "Paese ospite d'onore", aprendo un nuovo capitolo nella collaborazione industriale globale. In questo quadro strategico, ogni anno una nazione specifica verrà designata come partner strategico, con eventi di networking esclusivi, programmi di coinvolgimento settoriale e una partecipazione diplomatica di alto livello. Sono attualmente in corso trattative con un importante ecosistema industriale europeo per fungere da ospite d'onore inaugurale, con ulteriori dettagli strategici che saranno resi noti a breve.Aree di coinvolgimento orientate al futuroLa fiera presenterà aree dedicate all'esperienza e ai contenuti, progettate per fungere da punto di incontro in cui i talenti emergenti presenteranno progetti innovativi, i leader del settore scambieranno preziosi spunti e si discuterà della futura traiettoria delle tecnologie di produzione. Integrando formazione, innovazione e networking professionale, queste aree sottolineeranno il carattere visionario della fiera.Conto alla rovescia per la principale convergenza del settoreOrganizzata in collaborazione con TIAD e supportata da MIB, la 9a Fiera Internazionale MAKTEK Eurasia per Macchine Utensili e Tecnologie di Produzione si terrà presso il Centro Congressi e Congressi Tüyap Fair di Istanbul. L'evento sarà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 19:00 dal 28 settembre al 2 ottobre e dalle 10:00 alle 18:00 il 3 ottobre. Con una partecipazione prevista di oltre 70.000 visitatori, questo importante evento è destinato a consolidare ulteriormente la sua posizione di punto di convergenza più importante per l'industria globale in Turchia.

27/02/2026 Leggi di più

L’impatto dell’intelligenza artificiale nelle filiere della meccanica: molto interesse tra le im

ASCOMUT presenta i risultati dell’indagine “Dalla produttività alla competitività”L’intelligenza artificiale sta entrando anche nella filiera dell’importazione e distribuzione in Italia di macchine utensili, utensileria e attrezzature, strumenti di misura: non come moda, ma come risposta alla crescente richiesta di rapidità, precisione e autonomia nel settore della produzione industriale. L’Osservatorio IA ASCOMUT, sulla base di una indagine realizzata nel secondo semestre 2025, fotografa un settore in movimento: l’adozione è in crescita ma spesso non ha superato la fase di sperimentazione; inoltre, taluni fattori chiave - come qualità dei dati, capacità di analizzare e trasformare i processi, adeguamento dell’organizzazione e misurabilità delle soluzioni - se non opportunamente affrontati rischiano di allontanare l’obiettivo ultimo, ovvero la crescita di competitività.Quattro i risultati chiave dell’Osservatorio:Permangono molte “barriere” alla partenza. Le principali cause di non adozione di IA evidenziate dalle aziende associate ad ASCOMUT sono la poca consapevolezza circa gli ambiti di utilizzo effettivo, competenze interne insufficienti e altre priorità/progetti concorrenti. Seguono incertezza su costi/ritorno e rischi/sicurezza percepiti. Dove l’IA funziona già: produttività e qualità su contenuti e conoscenza. Le applicazioni più frequenti sono orientate a ridurre tempi e aumentare coerenza: supporto a documenti e traduzioni, materiali commerciali, accesso rapido a procedure e documentazione tecnica, assistenza basata su documenti (manuali, schede, FAQ), analisi di dati.Dove si inceppa l’IA: pochi numeri, dati incoerenti, responsabilità non definite. L’Osservatorio evidenzia criticità ricorrenti su baseline e KPI (benefici percepiti ma non misurati), qualità/consistenza delle informazioni di prodotto (varianti, compatibilità, versioni) e governance (chi decide, con quali regole e controlli). Un segnale netto: la formazione interna è ancora marginale. Poche le aziende che dichiarano di aver avviato un percorso formativo interno: un indicatore che spiega perché l’IA non sia presa in considerazione o rimanga confinata a usi individuali non strutturati. «La nostra base associativa ha risposto all’indagine con grande professionalità e partecipazione, segno di quanto il tema sia sentito. I risultati sono in linea con le aspettative: l’eterogeneità delle aziende interpellate e l’estrema varietà delle soluzioni operative offerte in ambito IA - afferma il Presidente ASCOMUT Dr. Andrea Bianchi - hanno contribuito a restituirci un quadro caratterizzato da una certa disomogeneità di percezione, atteggiamento e capacità di applicazione. A questo punto, la parola passa ad ASCOMUT: vogliamo agire da facilitatori presentando proposte realizzabili e di concreta utilità che supportino il nostro sistema d’imprese verso una maggiore integrazione dell’AI all’interno dei loro processi».

24/02/2026 Leggi di più
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del mondo industriale
Contattaci
Immagine Newsletter LIndustriale
Dati Legali

L'industriale s.r.l.
P. IVA: 12212870153
Codice Fiscale: 12212870153

Sede Legale

Via Carlo Dolci, 32
20148 Milano (MI)
Italy

Registro Imprese

Iscrizione R.I.: 12212870153
REA: MI-1539011
Capitale sociale: Euro 10.400,00 i.v.

© 2026 L'industriale s.r.l. - Tutti i diritti riservati
Informativa privacy - Cookie

Top
Questo sito è protetto da reCAPTCHA pertanto si applicano le norme sulla privacy ed i termini di servizio di Google.