Il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici, lancia una richiesta di azione al Commissario Ue Maroš Šefčovič
In un contesto globale sempre più complesso e competitivo, l'industria meccanica italiana rappresentata da Anima Confindustria sta affrontando sfide significative a causa dei recenti dazi imposti dagli Stati Uniti. Il 19 agosto, la Casa Bianca ha annunciato l'introduzione di dazi fino al 50% su prodotti e componenti in acciaio, alluminio e derivati, una misura che minaccia la competitività delle imprese italiane nel primo mercato di riferimento per il settore meccanico, con esportazioni che nel 2024 hanno raggiunto i 4,4 miliardi di euro.
Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, ha dichiarato: «È fondamentale che l'Unione Europea risponda in modo coordinato a queste misure protezionistiche. In occasione della sua visita in Italia, chiediamo al Commissario Ue Maroš Šefčovič di intensificare le trattative con il governo statunitense per ridurre gli oneri burocratici ed eliminare gli extra-dazi sui prodotti della meccanica contenenti acciaio, alluminio e rame. Riteniamo necessario definire una strategia di difesa e accelerare la diversificazione dei mercati, includendo nuovi accordi commerciali come quello con il Mercosur. L'industria meccanica è storicamente il motore dello sviluppo economico e sociale dell'Europa. Le imprese del settore non solo trainano le esportazioni, ma contribuiscono anche significativamente alla stabilità economica e alla coesione sociale, con il 60% della produzione destinato all'export. In questo momento storico – prosegue Almici – accordi specifici tra dogane statunitensi ed europee permetterebbero di ridurre le conseguenze burocratiche, che nel caso delle Pmi può determinare l’impiego anche di 2-3 persone per due settimane da dedicare a una sola commessa. Un costo aziendale chiaramente insostenibile per le aziende piccole e medie che sono la stragrande maggioranza del tessuto manifatturiero meccanico italiano.»
Nonostante le recenti tensioni commerciali, l'export meccanico ha dimostrato una notevole resilienza. Nel primo semestre 2025 il fatturato export dei settori rappresentati da Anima Confindustria si è mantenuto stabile, con una crescita di +0,4% che ha permesso di superare i 19,8 miliardi di euro (dati ufficio Statistica e Market Intelligence di Anima). In questo scenario, è cruciale per l'industria meccanica sviluppare nuove strategie per salvaguardare e ampliare il mercato. La diversificazione delle destinazioni, già in atto verso Nord America, Medio Oriente e Africa, rappresenta una leva strategica per rinforzare l’export italiano e migliorare la bilancia commerciale, che ha mostrato segni di riequilibrio negli ultimi anni.
Un buon esempio potrebbe arrivare dal Piano Mattei, lanciato nel 2024, che offre un'opportunità concreta per il rilancio delle capacità tecnologiche italiane in Africa, sostenendo lo sviluppo locale attraverso partenariati paritari e creazione di opportunità per le Pmi meccaniche europee. Allo stesso modo, in Europa, l’armonizzazione e la diffusione degli standard tecnici europei nei Paesi partner permetterebbe di facilitare l’export e l’integrazione industriale nel nostro continente.
«Chiediamo che nelle prossime trattative commerciali, l'Unione Europea inserisca strumenti concreti per la convergenza normativa, al fine di ridurre tempi e costi e creare corridoi industriali senza barriere», ha aggiunto Almici. «La posizione strategica dell'Italia nell’industria manifatturiera dell’Ue è fondamentale per garantire una performance commerciale solida e contribuire alla diffusione degli standard industriali europei.»
ANIMA Confindustria è l'organizzazione industriale di categoria che, all'interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 55,5 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente
35.bi-mu: 7 mesi all’apertura, l’iperammortamento sarà un grande booster per la manifestazione
TRA LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE: FORUM SU AEROSPACE & DIFESA E SU ENERGIA BI-MU FUTURETECH AWARDSA sette mesi dal debutto, 35.BI-MU, in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, entra nel vivo dell’attività organizzativa e lo fa nel momento in cui le autorità di governo si preparano a presentare i decreti attuativi dell’iperammortamento, la misura che darà grande slancio al mercato italiano delle macchine e delle tecnologie di produzione di qui al 2028.La durata triennale dell’incentivo sarà un grande stimolo per la domanda domestica - che, fino ad ora, è rimasta in stand by - offrendo agli espositori di BI-MU un’occasione davvero unica per intercettare e sfruttare la disponibilità a investire in nuovi sistemi da parte degli utilizzatori.Continua spedita la raccolta delle adesioni che vede tra i partecipanti nuove conferme e ritorni dei key player. Lo staff è anche impegnato nella definizione di tutte le iniziative che accompagneranno la manifestazione che modifica il posizionamento nel calendario settimanale. Per la prima volta BI-MU si aprirà di martedì per poi concludersi il venerdì. Quattro giorni sì ma tutti feriali, come ormai accade per la gran parte degli eventi esclusivamente B2B.Promossa da UCIMU e organizzata da EFIM – ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, per questa edizione numero 35, BI-MU sceglie lo slogan Dove tutto ha inizio, a sottolineare, da un lato, il ruolo centrale delle macchine utensili, abilitatrici della gran parte della manifattura e fulcro dell’esposizione, e, dall’altro, la lunga e inossidabile tradizione di questo evento espositivo. 35 edizioni, significano, infatti, 70 anni di attività organizzativa senza alcuna soluzione di continuità.A 35.BI-MU, oltre le macchine, particolare visibilità avranno i 7 temi tecnologici: RobotHeart dedicato a robotica, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, patrocinato da SIRI; AMITALY dedicato all’intera filiera della manifattura additiva patrocinato da AITA; BI-MU Digital soluzioni digitali per la fabbrica smart, con software evoluti, tecnologie per la connettività e per la sicurezza dei dati, sensoristica, sistemi autoadattativi; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale; Power4Machines dedicato a componenti per la trasmissione meccanica, elettrica e pneumatica, patrocinato da FEDERTEC; Heat and surface treatments, impianti e sistemi per migliorare le performance dei materiali, e, novità di questa edizione, Tool Tech dedicato a strumenti evoluti per una produzione efficiente e ad alta precisione.Completerà l’offerta espositiva una overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e potenziati per rispondere alle esigenze del mercato del second life, complementare rispetto a quello del “nuovo”.Accanto all’esposizione, vi sarà, come da tradizione, l’arena BI-MUpiù con il fitto calendario di incontri di approfondimento culturale tematico a cura di organizzatori, espositori ed esperti del mondo dell’industria.Focus speciali saranno dedicati ad alcuni dei settori utilizzatori più dinamici per investimenti e sviluppo di innovazione quali, Aerospace & Difesa ed Energia che saranno ospitati dall’arena nei giorni 14 e 15 ottobre. Con questi Forum, della durata di 90 minuti ciascuno, BI-MU allarga i suoi orizzonti, proponendo agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni tra i principali protagonisti di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle più interessanti opportunità di business per gli espositori.Per i giovani si conferma il progetto Education & Job, che avrà come punta di diamante ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado giunto alla seconda edizione.Novità di questa edizione sarà anche BI-MU FUTURETECH AWARDS, premio che celebra le soluzioni più innovative della manifattura presentate in fiera. Il concorso è aperto alla partecipazione degli espositori di 35.BI-MU che concorreranno per tre categorie: innovazione meccanica, digitalizzazione, sostenibilità. L’iniziativa sottolinea all’attenzione degli operatori il valore della manifestazione quale appuntamento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.Continuano inoltre gli eventi di avvicinamento dedicati alla manifestazione, i prossimi due appuntamenti sono: mercoledì 22 aprile, presso la sede di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE si svolgerà “Robot Industriali di servizio e umanoidi un confine sempre più labile”, organizzato da SIRI, in collaborazione con 35.BI-MU e FONDAZIONE UCIMU, e, giovedì 18 giugno, presso Kilometro Rosso di Bergamo, si terrà il “Forum Robotica Innovativa”, sponsorizzato da 35.BI-MU, organizzato da Tecnologie Meccaniche e Tecnolamiera con il patrocinio di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.L’incontro è dedicato alle nuove tematiche di sviluppo della robotica di processo e delle sue applicazioni. Nei prossimi mesi sono in via di programmazione altri eventi dedicati ad altri settori chiave della manifestazione.
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