CastForge 2026 Stoccarda, crescita, internazionalità e forza innovativa

Pubblicato il 18/11/2025
CastForge 2026 Stoccarda, crescita, internazionalità e forza innovativa

La fiera specializzata nella fusione e nella forgiatura di particolari e loro lavorazione inaugura la sua quarta edizione con una partecipazione record

La storia di successo di CastForge prosegue: quando si apriranno le porte della quarta edizione presso Messe Stuttgart dal 9 all'11 giugno 2026, il settore potrà aspettarsi una manifestazione di altissimo livello. Già otto mesi prima dell'inizio della manifestazione, questa fiera specializzata è quasi al completo. Circa 500 espositori provenienti da oltre 30 Paesi presenteranno le loro soluzioni lungo l'intera catena del valore, dalla produzione del pezzo grezzo alla lavorazione, fino al componente pronto per il montaggio.

CastForge riafferma con forza la sua posizione di piattaforma europea centrale per i componenti fusi e forgiati e loro lavorazione. Il notevole aumento del numero di espositori, l'elevata internazionalità e l'ampliamento del programma collaterale evidenziano l'orientamento scelto dalla fiera: più competenza, più rete, più futuro. “CastForge è da tempo parte integrante del calendario fieristico internazionale”, ha sottolineato Sebastian Schmid, membro della direzione di Messe Stuttgart. “Questo evento coniuga la capacità operativa dell'industria dei fornitori con le esigenze dei moderni processi di approvvigionamento, creando così un mercato perfetto per l'innovazione e la qualità”.

Focus, specializzazione, successo
Il concept di CastForge convince per il suo chiaro posizionamento: i protagonisti sono i componenti fusi e forgiati e loro lavorazione. Più che una panoramica multisettoriale, si tratta di un punto d'incontro mirato per chi decide, acquista e sviluppa nei settori di sbocco più pertinenti. Questa specializzazione è apprezzata sia dagli espositori storici che da quelli nuovi. Christoph Gollan, Responsabile Vendite per la regione D-A-CH e Responsabile Marketing presso Karl Diederichs GmbH & Co. KG, va dritto al punto: “CastForge è oggi il punto di riferimento centrale per l'industria della forgiatura libera e della tecnica di fusione. Nel 2018 era ancora un evento locale di piccole dimensioni, oggi è una piattaforma internazionale per l'industria della trasformazione e della fonderia. CastForge è il cuore pulsante della nostra strategia di marketing. Qui incontriamo i nostri clienti, concorrenti, sostenitori del settore, dal vivo, in modo personale, in una location facilmente raggiungibile da tutti nel cuore della Germania”.

Anche numerose aziende internazionali, tra cui Hasçelik Türkiye (Turchia), Thoni Alutec Sp. z o.o. (Polonia) e ULMA Forged Solutions (Spagna) punteranno su Stoccarda per il 2026 – molte di esse si presenteranno con spazi espositivi notevolmente ampliati e un'offerta di prodotti più ricca.

“Crediamo che CastForge 2026 rappresenti una piattaforma preziosa per rafforzare le nostre relazioni all'interno dell'ecosistema produttivo europeo e avviare nuove collaborazioni. L'attenzione della fiera all'intera catena del processo – dalla fusione e forgiatura fino alla lavorazione finale – rispecchia perfettamente l'approccio produttivo olistico di Hasçelik e il nostro impegno nei confronti di qualità e innovazione”, ha dichiarato Cem Faydasıçok, Chief Marketing Officer (CMO) di Hasçelik. L'azienda turca ha ampliato la propria capacità produttiva grazie all'attivazione di un nuovo impianto siderurgico e parteciperà per la prima volta a CastForge al fine di confrontarsi con i professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Hasçelik produce acciai speciali per numerosi settori, tra cui automotive, ingegneria meccanica, beni di consumo, sistemi di fissaggio e idraulica.

Anche l'azienda polacca Thoni Alutec Sp. z o.o. è consapevole dell'importanza di fiere specializzate come CastForge per la strategia di marketing e lo sviluppo del mercato per un'azienda: “Le fiere rappresentano per noi un'importante vetrina e sono parte integrante della nostra strategia di marketing. Riflettono l'andamento economico – viviamo anni forti e altri più deboli. Soprattutto nel nostro settore, lo scambio personale, principalmente con i nuovi clienti, resta imprescindibile. Presso il nostro stand di CastForge accogliamo regolarmente grandi gruppi aziendali dei settori ingegneria meccanica, robotica, energia, ferroviario, tecnologia medica, difesa e molti altri. Qui incontriamo decisori con cui realizziamo nuovi progetti, dalla fase di pianificazione al prodotto finito”, ha affermato il titolare Ludwig Thoni. L'azienda è una presenza fissa tra gli espositori sin dalla prima edizione di CastForge.

Aitzol Aramburu, Export Area Manager di ULMA Forged Solutions, è fermamente convinto del grande potenziale della fiera. L'azienda parteciperà per la prima volta come espositore a CastForge nel 2026: “In quanto fiera specializzata per prodotti forgiati e fusi, CastForge offre i presupposti ideali per aumentare ulteriormente la visibilità di ULMA Forged Solutions. Ci avvaliamo di questa piattaforma per acquisire potenziali nuovi clienti, consolidare le relazioni esistenti e confrontarci a livello tecnico con altri operatori del mercato. Dopo aver apprezzato la fiera come visitatori nel 2024, ci aspettiamo per il 2026 una partecipazione particolarmente elevata e un forte interesse per le aziende di forgiatura”.

Programma collaterale 2026: idee per il futuro della produzione
Il programma collaterale di CastForge 2026 è orientato agli sviluppi attuali e ai temi del futuro del settore. Il palco specialistico all'interno del padiglione fieristico proporrà una serie di conferenze specialistiche, tavole rotonde ed esempi pratici che offriranno preziosi spunti sulle tendenze tecnologiche e sulle strategie di mercato. A completamento dell'evento sono previsti workshop, sessioni di best practice e format di networking che intendono fornire numerose opportunità di scambio di conoscenze e di avvio di nuove collaborazioni. Il connubio tra fiera, trasferimento di conoscenze e confronto specialistico rende CastForge un'importante piattaforma trainante per lo sviluppo del settore europeo della fusione e forgiatura.

Partner solidi dal settore e dalle associazioni
Uno dei principali fattori di successo di CastForge è la stretta collaborazione con associazioni, istituzioni e organizzazioni specialistiche. Anche nel 2026, saranno numerosi i partner che sosterranno la fiera specializzata. Insieme a loro, verranno sviluppati contenuti tecnici e format di discussione all'altezza delle sfide attuali dell'industria – dall'uso efficiente delle materie prime e dell'energia alla sostenibilità, fino alla digitalizzazione e alla sicurezza dell'approvvigionamento di personale qualificato.

Un segnale particolarmente significativo è stato lanciato da Assofond (Associazione Italiana Fonderie) che sarà rappresentata in fiera con ben 16 aziende associate. “L'attuale scenario economico si presenta complesso: ogni giorno rappresenta una nuova sfida per l'industria italiana della fonderia, segnata dai costi energetici e delle materie prime più alti al mondo, dall'instabilità dei mercati globali e dalla crescente pressione competitiva internazionale, anche a causa di nuove normative UE come CBAM e ETS2. Le nostre aziende continuano a reagire con grande resilienza, adattando i loro modelli produttivi e puntando all'efficienza. Tuttavia, gli ostacoli crescenti mettono seriamente in pericolo la sopravvivenza del nostro settore. In questo quadro, iniziative come CastForge, che promuovono dialogo, visibilità e nuove opportunità lungo tutta la catena del valore, sono più importanti che mai. Per questo Assofond sostiene con convinzione CastForge”, ha spiegato Fabio Zanardi, Presidente di Assofond.

La rete internazionale continua a crescere
In pochissimi anni, CastForge si è affermata come appuntamento fisso nel contesto fieristico internazionale. Sempre più aziende provenienti dall'Europa meridionale, dall'Europa orientale e dall'Asia colgono l'occasione per esporre le proprie competenze produttive a Stoccarda. Al tempo stesso, aumenta il numero di visitatori specializzati provenienti dai settori chiave, quali ingegneria meccanica, costruzione di impianti, tecnica di azionamento nonché produttori di pompe, sistemi idraulici e veicoli industriali.

L'unione di forte internazionalità, focus tecnico e qualità del networking rende CastForge una delle principali piattaforme B2B per l'industria europea dei fornitori relativa alla lavorazione del metallo.

CastForge
CastForge, fiera internazionale specializzata nella fusione e nella forgiatura di particolari e loro lavorazione, riunisce produttori, lavoratori e acquirenti industriali. Dal 9 all'11 giugno 2026, questa fiera a Stoccarda presenterà l'intera gamma di competenze: dalla progettazione alla produzione fino al componente pronto per l'assemblaggio. Parallelamente, il quartiere fieristico ospiterà altri eventi industriali, tra cui i Make-to-Order Days, fiera dedicata agli acquirenti di pezzi di precisione, produzione su ordinazione e lavorazione ad asportazione di trucioli, e The Battery Show Europe, che contribuiranno a generare ulteriori sinergie per espositori e visitatori.

Per maggiori informazioni: CastForge 2026
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Export siderurgico, i primi dieci poli valgono 6,9 miliardi di euro

Nel primo semestre 2026 le esportazioni dei principali distretti siderurgici crescono dell’1,9%. Import in calo del 9,2% La siderurgia italiana tiene sui mercati esteri, ma con velocità molto diverse tra territori.  Nel primo semestre 2026 le esportazioni in valore di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio dei primi dieci poli siderurgici italiani hanno sfiorato i 6,9 miliardi di euro, contro i 6,7 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando una crescita dell’1,9%.Il dato dei primi dieci poli risulta più dinamico rispetto all’andamento complessivo delle esportazioni: in totale sono calate dello 0,1% in valore nel semestre, a fronte di un incremento dello 0,2% in quantità. Una leggera diminuzione, spiega l’Ufficio Studi siderweb, dovuta alla riduzione dei prezzi di vendita.La classifica conferma al vertice Brescia. Udine mantiene la seconda posizione e Cremona la terza. La graduatoria registra però movimenti significativi: Milano guadagna due posizioni, Reggio Emilia ne guadagna una, mentre Bergamo perde due posizioni e Lecco una.Brescia rafforza la leadership. Milano saleIl polo bresciano si conferma il principale polo siderurgico italiano per valore dell’export e registra una crescita del 7,1%. L’aumento consente a Brescia di ampliare il vantaggio su Udine: il differenziale tra i primi due poli passa da 74,7 a 96,5 milioni di euro.Udine mantiene la seconda posizione con un incremento dell’export del 5,3%. È però Cremona a registrare la crescita più forte tra i primi dieci poli, consolidando il terzo posto: +12,6%. Il polo di Mantova, quarto in classifica, registra una contrazione dell’export del 5,8%. Movimento significativo per Milano, che con un incremento del 4,5% sale di due posizioni. Vicenza conserva la sesta posizione con un valore dell’export sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2025. Il dato più negativo della graduatoria è quello di Bergamo, che registra una contrazione dell’export del 19,5% e perde due posizioni. All’opposto, Reggio Emilia segna uno degli incrementi più rilevanti, con un +11,1%, e sale di una posizione. Terni cresce del 7,8% e mantiene l’ottavo posto. Chiude la top 10 Lecco, con un export in calo del 3%.Quanto a Taranto, sede del polo siderurgico di Acciaierie d’Italia, anche nel primo semestre 2026 è fuori dalla top 20. L’export è sceso dell’86,5%. Nel 2025, il valore era calato del 40,3% rispetto all’anno prima, fermandosi a 42 milioni di euro (erano stati 362 milioni nel 2022). Import: dai primi dieci poli 500 milioni di euro in menoIl quadro cambia sul fronte degli acquisti dall’estero. Nel primo semestre 2026 le importazioni dei primi dieci poli siderurgici sono diminuite del 9,2%, passando da 5,8 a 5,3 miliardi di euro: circa 500 milioni di euro in meno in un anno.A livello nazionale la contrazione è ancora più marcata: le importazioni di prodotti della siderurgia, tubi e altri prodotti della prima trasformazione dell’acciaio diminuiscono del 13% in valore e del 15,9% in quantità.Particolarmente rilevante la diversa dinamica tra fornitori europei ed extra Ue. Le importazioni in quantità dai Paesi extra Ue diminuiscono del 22,5%, pari a circa 1,6 milioni di tonnellate, mentre quelle dai Paesi Ue calano del 2,1%. Nel quadro delineato dall’analisi dell’Ufficio Studi siderweb, la riduzione degli acquisti extra Ue è collegata anche all’entrata a regime del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam).

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