Accordo Ue–Mercosur, importante superare rapidamente lo stallo

Pubblicato il 27/01/2026
Accordo Ue–Mercosur, importante superare rapidamente lo stallo

Anima Confindustria: il rinvio frena export, competitività e posizionamento globale della meccanica italiana.

Il rinvio della ratifica dell’accordo di partenariato tra Unione europea e Mercosur, deciso dal Parlamento europeo con la richiesta di un parere alla Corte di giustizia Ue, rappresenta un segnale negativo per l’industria manifatturiera italiana e Europea. Una scelta che rischia di posticipare di 18–24 mesi l’entrata in vigore di uno strumento strategico per rafforzare l’export, la competitività e il posizionamento globale delle imprese, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e commerciali, nuove barriere tariffarie e dalla necessità di diversificare mercati e filiere di approvvigionamento. 

Anima Confindustria, che rappresenta l’industria meccanica italiana in numerosi comparti strategici, guarda con forte preoccupazione a un rinvio che rischia di depotenziare una leva fondamentale di politica industriale e commerciale. L’accordo Ue–Mercosur avrebbe infatti consentito di rafforzare in modo strutturale la presenza delle imprese europee in un’area che conta oltre 700 milioni di consumatori, favorendo l’accesso ai mercati di Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay attraverso una progressiva riduzione dei dazi e una maggiore armonizzazione delle regole. 


Il contesto economico rende questa scelta ancora più difficile da comprendere. I dati più recenti sull’export della meccanica rappresentata da Anima mostrano una fase di rallentamento e incertezza, con segnali di debolezza sia sul fronte delle esportazioni sia sul mercato interno. In questo scenario, il Sud America rappresenta da tempo un’area di interesse strategico — nel 2024 ha assorbito il 4,3% dell’export complessivo della meccanica italiana (dati ufficio Statistica e Market Intelligence di Anima) —, con margini di sviluppo significativi soprattutto per le tecnologie industriali, i macchinari e le soluzioni ad alto valore aggiunto. Secondo stime industriali aggregate di Anima, l’entrata in vigore dell’accordo Ue–Mercosur genererebbe, già nei primi tre anni, un incremento complessivo dell’export della meccanica verso l’area pari ad almeno il 20%, con un potenziale ulteriore raddoppio nel medio-lungo periodo grazie al progressivo abbattimento delle barriere tariffarie, in particolare sul mercato brasiliano. 


Anima Confindustria ha inoltre investito negli ultimi anni nel rafforzamento delle relazioni industriali con i Paesi del Mercosur. In tale contesto si collocano i protocolli di intesa e i memorandum di cooperazione sottoscritti con le principali associazioni industriali argentine, tra cui Adimra (Associazione argentina di metallurgia e meccanica), con l’obiettivo di favorire scambi tecnologici, partnership industriali e nuove opportunità di investimento per le imprese della meccanica. Iniziative che confermano come l’accordo Ue–Mercosur non sia solo uno strumento commerciale, ma un tassello fondamentale per consolidare relazioni industriali di lungo periodo. 


«Rinviare ancora l’accordo Ue–Mercosur significa perdere tempo prezioso e rinunciare a una leva concreta di crescita per la nostra industria. Ma soprattutto fa perdere di credibilità all’Europa», dichiara il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici. «In una fase in cui l’export della meccanica sta rallentando in maniera preoccupante, bloccare l’accesso a mercati dinamici e alternativi come quelli sudamericani rappresenta una scelta miope. Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’Europa dovrebbe dimostrare capacità di visione e responsabilità, rafforzando il proprio ruolo industriale e commerciale a livello globale». 

Il Presidente Almici sottolinea inoltre come il rinvio rischi di indebolire la competitività europea nel confronto con altri grandi attori internazionali. «In un contesto segnato da nuove politiche protezionistiche, da una crescente competizione globale e con mercati non più accessibili, l’Ue non può permettersi di rallentare, se non bloccare, l’attuazione di accordi strategici. L’intesa con il Mercosur consentirebbe alle imprese italiane ed europee di diversificare i mercati, ridurre le dipendenze e sostenere occupazione e investimenti. Continuare a rimandare significa bloccare l’industria e l’Europa». 


Pur nella consapevolezza delle sensibilità esistenti su alcuni temi settoriali, Anima Confindustria ribadisce la necessità di riportare il baricentro del dibattito sul valore strategico complessivo dell’accordo, sia per il manifatturiero europeo sia per la meccanica italiana. Un settore che costituisce circa il 20% del PIL nazionale e uno dei principali motori dell’export italiano e che, senza un convinto rafforzamento delle relazioni commerciali internazionali, rischia di vedere compromesse le proprie prospettive di crescita. 


In questo quadro, Anima Confindustria auspica che le istituzioni europee valutino rapidamente soluzioni in grado di superare l’attuale fase di stallo e di rendere operativo l’accordo Ue–Mercosur nel più breve tempo possibile. Una scelta che rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso l’industria e la competitività del sistema produttivo europeo, mantenendo credibilità dell’Unione sulla scena economica globale. 

Per maggiori informazioni: ANIMA Confindustria

Altri articoli che potrebbero interessarti

Castforge 2026: numeri record di partecipazione e un contributo europeo stimolante

530 espositori provenienti da 30 paesi presentano i loro ultimi prodotti e servizi innovativi: CastForge offre la piattaforma perfetta per il networking e la competenza del settoreA tre mesi dall'inizio dell'evento, CastForge 2026 è già al completo. Circa 530 espositori internazionali arriveranno alla Messe Stuttgart dal 9 all'11 giugno 2026, pronti a presentare tutto ciò che questo settore ha da offrire: dai pezzi fusi e forgiati ai componenti pronti per l'assemblaggio e alle tecniche di lavorazione. CastForge invia un messaggio chiaro e conferma la sua posizione di piattaforma di settore consolidata, in un periodo economicamente difficile. CastForge offre una panoramica unica del mercato, con un programma perfettamente progettato per coordinare domanda e offerta.Gli espositori presentano i loro prodotti e servizi a un pubblico altamente qualificato del settore, composto da progettisti, sviluppatori e decision maker provenienti dai settori dell'ingegneria meccanica, dell'ingegneria automobilistica, dell'industria e delle tecnologie energetiche. È qui che soluzioni innovative incontrano richieste di progetto concrete, dando vita a preziose connessioni con un reale potenziale commerciale. La fiera offre ai visitatori informazioni sugli ultimi sviluppi del settore, l'opportunità di esplorare le tendenze tecnologiche del futuro e di interagire direttamente con i principali attori del panorama europeo della fonderia e della forgiatura.Grande richiamo internazionale e focus europeoDue terzi delle aziende espositrici provengono dalla Germania e da altri paesi europei, come l'associazione francese "Village Forge & Fonderie", che rappresenta una ventina di fonderie e forgiatrici. Wilfrid Boyault, Amministratore Delegato della Fédération Forge Fonderie, spiega: "La presenza congiunta al "Village Forge & Fonderie" francese invia un messaggio forte e chiaro al mercato europeo e globale in generale. Mette in mostra i punti di forza delle nostre aziende: capacità industriale, eccellenza tecnica, qualità, innovazione e competitività".Anche l'industria italiana della fonderia e della forgiatura è ben rappresentata: l'associazione di categoria UNISA parteciperà con circa 25 aziende, undici delle quali saranno presenti nello stand collettivo. Andrea Redaelli, Presidente di UNISA, sottolinea: "CastForge 2026 offre ai nostri associati un'opportunità concreta per sviluppare nuove attività commerciali, rafforzare la propria visibilità e creare un network professionale. Complessivamente, saranno rappresentate circa 70 aziende italiane, un contributo significativo dell'Italia al settore a livello europeo".Il Portogallo sarà rappresentato per la seconda volta da un nutrito gruppo di aziende di METAL PORTUGAL, specializzate in una varietà di settori, tra cui fusione, forgiatura e lavorazione dei metalli. Mafalda Gramaxo, Direttore Generale, spiega: "CastForge si è affermata come una delle fiere europee più rilevanti per l'industria della fusione e della forgiatura. Per le aziende portoghesi, offre una preziosa opportunità di entrare in contatto diretto con acquirenti altamente qualificati e di rafforzare la nostra presenza internazionale". Crescita, internazionalità e forza innovativaCastForge 2026 è sinonimo di crescita, internazionalità e forza innovativa. Nonostante un contesto economico difficile, i professionisti attendono con ansia quello che è ormai un evento consolidato del settore e l'opportunità di esplorare nuove opportunità di business e progetti concreti.Hub per i grandi nomi: accesso diretto agli esperti del settoreCastForge 2026 offrirà ai visitatori del settore opportunità uniche, come l'accesso diretto a espositori nazionali e internazionali provenienti da 30 paesi e la possibilità di beneficiare della loro vasta competenza. La fiera non solo offre una panoramica completa del mercato, ma anche informazioni specifiche sulle ultime tendenze di mercato e sugli sviluppi tecnologici nel settore della fusione e della forgiatura. Presentazioni tecniche, eventi di networking e colloqui con esperti creano la piattaforma ideale per uno scambio completo di informazioni, il trasferimento di conoscenze e l'avvio di nuovi progetti. Il risultato sono contatti di alta qualità e nuove opportunità di business che vanno ben oltre la semplice visita in fiera.Nonostante il numero record di espositori di quest'anno, CastForge rimane una fiera di dimensioni accessibili. I padiglioni 8 e 10 si trovano direttamente all'ingresso ovest, a una sola fermata di treno dall'aeroporto di Stoccarda. Questo aeroporto internazionale offre numerosi collegamenti diretti giornalieri con tutte le principali città europee, consentendo ai visitatori di CastForge di sfruttare al meglio questa opportunità di business, spesso con un solo giorno di viaggio.Vendita biglietti e nuovo evento "Make-to-Order Days"I biglietti sono ora disponibili per l'acquisto e consentono ai visitatori di accedere al nuovo evento "Make-to-Order Days", la fiera dedicata agli acquirenti di componenti di precisione, produzione personalizzata e lavorazioni meccaniche, che si terrà il 9 e 10 giugno 2026 nel Padiglione 9. Gli acquirenti interessati ai componenti di precisione e alle lavorazioni meccaniche potranno beneficiare di un doppio vantaggio con un solo biglietto per CastForge!

12/03/2026 Leggi di più

Golfo persico, la situazione attuale peserà gravemente sull’export della meccanica italiana

Una zona strategica per i settori rappresentati da Anima Confindustria, che hanno visto una crescita del 7,0% nel primo semestre 2025 verso i paesi del GolfoIl perdurare della tensione geopolitica nel Golfo Persico andrà a influenzare pesantemente la stabilità dei mercati e gli scambi commerciali, in una regione che dal 2024 ha visto una costante crescita delle esportazioni della meccanica italiana rappresentata da Anima Confindustria. I dati recenti dell’ufficio Statistica di Anima evidenziano un incremento del 7,0% verso il Golfo Persico nel primo semestre del 2025 - raggiungendo un valore totale di 1,44 miliardi di euro - rispetto all’export del secondo semestre 2024. In particolare, i comparti delle turbine, valvolame e rubinetteria, movimentazione merci e pompe idrauliche, hanno registrato grandi volumi di esportazioni negli Emirati Arabi, Arabia Saudita, Oman e Qatar. Questo andamento positivo sottolinea l'importanza di mantenere i legami commerciali con i paesi del Golfo, che si sono confermati negli anni come partner strategici della meccanica italiana nel panorama globale. Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, ha commentato:«Speriamo vivamente che la situazione attuale si risolva in tempi brevi. Siamo particolarmente preoccupati per la meccanica italiana, un settore che esporta circa il 60% dei propri prodotti e che detiene le capacità per competere a livello internazionale. I paesi del Golfo rappresentano una valida alternativa nella strategia di diversificazione dei mercati, specialmente alla luce delle attuali sfide poste dai dazi Usa. Non dimentichiamo, inoltre, le problematiche collegate ai noli e ai trasporti marittimi, che stanno già avendo un impatto sulle esportazioni e sui costi energetici per le nostre imprese. Queste dinamiche rendono ancora più importante la ratifica del trattato Mercosur-Ue, per aprire nuove possibilità di sviluppo e cooperazione per l’industria italiana ed europea».

10/03/2026 Leggi di più

35.bi-mu: 7 mesi all’apertura, l’iperammortamento sarà un grande booster per la manifestazione

TRA LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE: FORUM SU AEROSPACE & DIFESA E SU ENERGIA BI-MU FUTURETECH AWARDSA sette mesi dal debutto, 35.BI-MU, in programma a fieramilano Rho dal 13 al 16 ottobre, entra nel vivo dell’attività organizzativa e lo fa nel momento in cui le autorità di governo si preparano a presentare i decreti attuativi dell’iperammortamento, la misura che darà grande slancio al mercato italiano delle macchine e delle tecnologie di produzione di qui al 2028.La durata triennale dell’incentivo sarà un grande stimolo per la domanda domestica - che, fino ad ora, è rimasta in stand by - offrendo agli espositori di BI-MU un’occasione davvero unica per intercettare e sfruttare la disponibilità a investire in nuovi sistemi da parte degli utilizzatori.Continua spedita la raccolta delle adesioni che vede tra i partecipanti nuove conferme e ritorni dei key player. Lo staff è anche impegnato nella definizione di tutte le iniziative che accompagneranno la manifestazione che modifica il posizionamento nel calendario settimanale. Per la prima volta BI-MU si aprirà di martedì per poi concludersi il venerdì. Quattro giorni sì ma tutti feriali, come ormai accade per la gran parte degli eventi esclusivamente B2B.Promossa da UCIMU e organizzata da EFIM – ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, per questa edizione numero 35, BI-MU sceglie lo slogan Dove tutto ha inizio, a sottolineare, da un lato, il ruolo centrale delle macchine utensili, abilitatrici della gran parte della manifattura e fulcro dell’esposizione, e, dall’altro, la lunga e inossidabile tradizione di questo evento espositivo. 35 edizioni, significano, infatti, 70 anni di attività organizzativa senza alcuna soluzione di continuità.A 35.BI-MU, oltre le macchine, particolare visibilità avranno i 7 temi tecnologici: RobotHeart dedicato a robotica, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, patrocinato da SIRI; AMITALY dedicato all’intera filiera della manifattura additiva patrocinato da AITA; BI-MU Digital soluzioni digitali per la fabbrica smart, con software evoluti, tecnologie per la connettività e per la sicurezza dei dati, sensoristica, sistemi autoadattativi; Metrology and Testing che propone strumenti di misura, macchine di prova, visione artificiale; Power4Machines dedicato a componenti per la trasmissione meccanica, elettrica e pneumatica, patrocinato da FEDERTEC; Heat and surface treatments, impianti e sistemi per migliorare le performance dei materiali, e, novità di questa edizione, Tool Tech dedicato a strumenti evoluti per una produzione efficiente e ad alta precisione.Completerà l’offerta espositiva una overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e potenziati per rispondere alle esigenze del mercato del second life, complementare rispetto a quello del “nuovo”.Accanto all’esposizione, vi sarà, come da tradizione, l’arena BI-MUpiù con il fitto calendario di incontri di approfondimento culturale tematico a cura di organizzatori, espositori ed esperti del mondo dell’industria.Focus speciali saranno dedicati ad alcuni dei settori utilizzatori più dinamici per investimenti e sviluppo di innovazione quali, Aerospace & Difesa ed Energia che saranno ospitati dall’arena nei giorni 14 e 15 ottobre. Con questi Forum, della durata di 90 minuti ciascuno, BI-MU allarga i suoi orizzonti, proponendo agli operatori presenti in fiera, attraverso la viva voce di alcuni tra i principali protagonisti di questi comparti, un ragionamento puntuale sulle più interessanti opportunità di business per gli espositori.Per i giovani si conferma il progetto Education & Job, che avrà come punta di diamante ROBOTGAMES, il concorso di automazione e robotica dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado giunto alla seconda edizione.Novità di questa edizione sarà anche BI-MU FUTURETECH AWARDS, premio che celebra le soluzioni più innovative della manifattura presentate in fiera. Il concorso è aperto alla partecipazione degli espositori di 35.BI-MU che concorreranno per tre categorie: innovazione meccanica, digitalizzazione, sostenibilità. L’iniziativa sottolinea all’attenzione degli operatori il valore della manifestazione quale appuntamento in grado di documentare e anticipare l’avanzamento tecnologico nel mondo della produzione industriale.Continuano inoltre gli eventi di avvicinamento dedicati alla manifestazione, i prossimi due appuntamenti sono: mercoledì 22 aprile, presso la sede di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE si svolgerà “Robot Industriali di servizio e umanoidi un confine sempre più labile”, organizzato da SIRI, in collaborazione con 35.BI-MU e FONDAZIONE UCIMU, e, giovedì 18 giugno, presso Kilometro Rosso di Bergamo, si terrà il “Forum Robotica Innovativa”, sponsorizzato da 35.BI-MU, organizzato da Tecnologie Meccaniche e Tecnolamiera con il patrocinio di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.L’incontro è dedicato alle nuove tematiche di sviluppo della robotica di processo e delle sue applicazioni. Nei prossimi mesi sono in via di programmazione altri eventi dedicati ad altri settori chiave della manifestazione.

02/03/2026 Leggi di più
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del mondo industriale
Contattaci
Immagine Newsletter LIndustriale
Dati Legali

L'industriale s.r.l.
P. IVA: 12212870153
Codice Fiscale: 12212870153

Sede Legale

Via Carlo Dolci, 32
20148 Milano (MI)
Italy

Registro Imprese

Iscrizione R.I.: 12212870153
REA: MI-1539011
Capitale sociale: Euro 10.400,00 i.v.

© 2026 L'industriale s.r.l. - Tutti i diritti riservati
Informativa privacy - Cookie

Top
Questo sito è protetto da reCAPTCHA pertanto si applicano le norme sulla privacy ed i termini di servizio di Google.