AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione

Pubblicato il 09/07/2026
AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione

Tema centrale: Automazione: Patrick Schwarzkopf (VDMA) parla di processi collaborativi, intelligenza artificiale e automazione per le PMI tramite soluzioni No-Code

Quando le aziende manifatturiere puntano a rendere i propri processi più efficienti e flessibili, le soluzioni di automazione assumono un ruolo centrale, soprattutto negli ambiti in cui persone e macchine collaborano sempre più strettamente. L'AMB 2026 affronta questo tema centrale con un approccio pratico e mostra come i processi collaborativi si stiano evolvendo lungo l'intera filiera della lavorazione per asportazione di truciolo. Nell'intervista, Patrick Schwarzkopf, Direttore Generale dell'Associazione di settore VDMA per Robotica e Automazione, analizza i principali fattori che stanno guidando questa evoluzione e offre una panoramica sugli sviluppi che le aziende dovrebbero tenere sotto osservazione.

L'automazione come uno dei tre temi centrali: i processi collaborativi acquistano sempre maggiore importanza

AMB: L'industria della robotica e dell'automazione prevede per il 2026 un calo del fatturato del 5%; ciononostante, la pressione sulle aziende manifatturiere affinché automatizzino i propri processi continua a crescere. Perché proprio questo è il momento giusto per puntare sui processi collaborativi e quali fattori spingono le imprese a compiere questo passo?

Patrick Schwarzkopf: È vero, stiamo ancora osservando una marcata prudenza negli investimenti, dovuta a diverse ragioni: dalle tensioni geopolitiche alle ben note criticità legate alla competitività dei siti produttivi. Tuttavia, la tendenza verso l'automazione resta inalterata. Nei prossimi anni il cambiamento demografico si farà ancora più evidente; per questo sarà necessario automatizzare un numero crescente di attività, così da supportare il personale qualificato che rimarrà disponibile. Solo così potremo rimanere competitivi. Sarà determinante l'interazione tra uomo e macchina. Il rapidissimo sviluppo dell'intelligenza artificiale (di seguito IA), in particolare dell'IA generativa e della cosiddetta IA fisica, apre nuove possibilità, ad esempio attraverso gli agenti di IA (Agentic AI) e grazie a un utilizzo e a una programmazione delle soluzioni di automazione molto più semplici.

AMB: Per molto tempo l'automazione è stata concepita soprattutto per la produzione in grandi serie. Oggi, invece, le soluzioni robotiche rappresentano un'opzione concreta anche per le piccole serie. A che punto è arrivata questa evoluzione e di cosa ha concretamente bisogno una piccola impresa per introdurre l'automazione nel proprio processo produttivo?

Patrick Schwarzkopf: L'automazione per le PMI sta compiendo enormi passi avanti. Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni è stato straordinario e ha ridotto sensibilmente le barriere d'ingresso per le piccole e medie imprese. Sono tipici gli scenari di "Low Volume, High Mix", caratterizzati da bassi volumi produttivi e da un'elevata varietà di prodotti. In questi contesti è fondamentale che la programmazione possa essere eseguita in modo rapido, semplice e senza un grande impegno da parte del personale. A questo scopo oggi esistono numerose soluzioni No-Code, che non richiedono alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. I flussi di automazione possono essere configurati tramite interfacce grafiche con funzionalità di drag-and-drop, mentre le traiettorie dei robot possono essere apprese mediante guida manuale (hand guiding) e memorizzate con la semplice pressione di un pulsante. I principali produttori offrono ormai da tempo soluzioni specificamente sviluppate per rispondere alle esigenze delle PMI. Spesso sono sufficienti configurazioni pragmatiche, ad esempio un robot che lavora durante la notte, consentendo così un significativo incremento della produttività. L'ostacolo è spesso meno tecnologico che culturale: molte aziende continuano a ritenere che l'automazione sia inevitabilmente troppo complessa o troppo costosa. Questa convinzione è ormai superata, perché le soluzioni esistono già e sono facilmente osservabili in fiere specializzate come l'AMB. Un utile punto di riferimento è, ad esempio, Go4Robotics, la piattaforma online della International Federation of Robotics (IFR).

AMB: Se la programmazione e l'utilizzo diventano più semplici, anche la collaborazione diretta tra uomo e robot si fa sempre più concreta. Oggi i due lavorano sempre più spesso fianco a fianco, senza la necessità di barriere di protezione: è stato proprio lo sviluppo di sistemi di sensoristica supportati dall'IA a rendere questa modalità realmente praticabile. Quali cambiamenti concreti comporta tutto questo sullo shop floor e in che modo le aziende devono ripensare i processi e il ruolo delle persone?

Patrick Schwarzkopf: I robot collaborativi (cobot) sono ormai ben affermati. In molte applicazioni, tuttavia, si parla più propriamente di "coesistenza": uomo e robot operano senza barriere di protezione, rendendo possibile un'interazione diretta e sicura. Un ulteriore livello di collaborazione ancora più stretta lo stiamo osservando oggi con la robotica umanoide. In questo ambito l'IA sta compiendo progressi straordinari: i robot sono sempre più capaci di interpretare l'ambiente circostante e di agire in modo autonomo e appropriato. Sebbene sia ancora necessario svolgere un importante lavoro pionieristico, i robot umanoidi stanno progressivamente uscendo dai laboratori di ricerca e trovano già le prime applicazioni sperimentali in ambito industriale. Prima che questa tecnologia raggiunga una piena maturità per un impiego diffuso sarà necessario ancora del tempo. Al contempo, però, la robotica umanoide sta accelerando l'evoluzione dell'interazione stretta tra uomo e macchina, ad esempio grazie alla possibilità di comunicare verbalmente con i robot.

AMB: Molti di questi sviluppi possono essere valutati al meglio osservandoli dal vivo. A settembre, l'AMB riunirà a Stoccarda l'intero ecosistema della lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo: produttori, utilizzatori e mondo della ricerca sotto lo stesso tetto. Quale contributo può offrire questa combinazione unica per favorire una più ampia diffusione dell'automazione collaborativa? E perché la visita alla fiera è imprescindibile per tutte le aziende che operano nella lavorazione dei metalli e stanno valutando l'introduzione di soluzioni di automazione?

Patrick Schwarzkopf: Uno sguardo ai dati ne evidenzia chiaramente l'importanza: secondo la International Federation of Robotics (IFR), il Machine Tending – ossia il carico e lo scarico automatico dei pezzi sulle macchine utensili – rappresenta una delle principali applicazioni della robotica. Nel corso di un decennio, le nuove installazioni annuali di robot destinati alle operazioni di handling sulle macchine utensili sono aumentate da 14.500 unità nel 2015 a 19.000 unità nel 2024. I dati preliminari dell'IFR indicano che anche nel 2025 il trend proseguirà con una crescita significativa, a doppia cifra. Negli ultimi anni è aumentato sensibilmente anche l'impiego dei robot collaborativi (cobot): nel 2024 sono stati installati a livello mondiale circa 65.000 cobot, pari al 12% di tutti i robot industriali. Gli incrementi più rilevanti si registrano nel settore della robotica mobile, che consente di collegare in modo flessibile diverse macchine produttive, ad esempio mediante manipolatori mobili, ossia piattaforme mobili equipaggiate con un braccio robotico. È difficile trovare una panoramica così completa, concentrata e specifica per il settore come quella offerta da una fiera specializzata. All'AMB, infatti, è possibile vedere e sperimentare concretamente le soluzioni di automazione dedicate alla lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo.

AMB: Grazie per l'intervista, signor Schwarzkopf.

Focus sull'automazione all'AMB 2026 nell'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6)
L'automazione sarà protagonista dell'AMB 2026 in quasi tutti i padiglioni fieristici: dai costruttori di macchine utensili dotate di sistemi di automazione fino alle soluzioni dedicate agli utensili e alle tecnologie di serraggio, ad esempio per l'attrezzaggio automatico. Un punto di riferimento particolare sarà l'Oskar-Lapp-Halle (Padiglione 6), che ospiterà l'area "Automazione e tecnologie di handling". Qui numerose aziende espositrici – tra cui FANUC, KUKA, Cellro, RoboJob, Wassermann Technologie e molte altre – presenteranno le loro più recenti soluzioni per la produzione e la gestione dei processi. Vale la pena consultare l'elenco degli espositori, perché qui i visitatori professionali possono vedere dal vivo come robotica, automazione collaborativa, approcci Industria 4.0 e IIoT (Industrial Internet of Things) stiano evolvendo i processi di lavorazione per asportazione di truciolo, introducendo nuove soluzioni e nuovi impulsi all'innovazione del settore.

Informazioni sull'AMB
Dal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione dei metalli per asportazione di truciolo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili).

Per maggiori informazioni: AMB 2026
AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione
AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione
AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione
AMB 2026: I processi collaborativi guidano l’automazione

Altri articoli che potrebbero interessarti

Jimtof 2026

Dal 26 al 31 ottobre è di scena al Tokyo Big Sight la 33° edizione di JIMTOF, esposizione internazionale dedicata al settore delle macchine utensili, considerata tra le principali fiere internazionali di tecnologia a livello mondiale.Su una superficie di 118.540mq saranno presenti 944 espositori su un totale di 4.423 stand, di cui 725 giapponesi e 219 internazionali, suddivisi per categorie di prodotto. L'elenco degli espositori è pubblicato online sul sito ufficiale www.jimtof.org. Al conteggio della precedente edizione 2024 sono risultati 162.670 visitatori.Gli operatori del settore manifatturiero, previa registrazione a settembre sul sito della fiera, potranno toccare con mano e raccogliere informazioni sulle tecnologie più innovative, dalle macchine utensili agli accessori.A JIMTOF 2026 saranno infatti esposte macchine utensili per il taglio dei metalli e per la formatura, accessori per macchine utensili, utensili da taglio e resistenti all'usura, utensili in diamante e CBN, mole e abrasivi, ingranaggi e dispositivi di ingranaggi, macchinari oleoidraulici, pneumatici e idraulici, macchine e strumenti di misura di precisione, strumenti di misura ottici, macchine di prova e CAD/CAM.JIMTOF è un appuntamento di forte richiamo che si ripete ogni due anni da oltre cinquant'anni, una fiera consolidata, rinomata per la sua capacità di fornire ai visitatori informazioni su una vasta gamma di prodotti utilizzati nell'industria manifatturiera.di Marinella Croci

06/07/2026 Leggi di più

Gruppo valvitalia: aggiudicata commessa da 30 milioni di dollari per il gasdotto usa "desert so

L’ORDINATIVO RAFFORZA IL PORTAFOGLIO ORDINI, SALITO A 263 MILIONI DI EUROGOVERNANCE: RINNOVATI GLI ORGANI SOCIALI DEL GRUPPO PER IL PROSSIMO TRIENNIOLa fornitura riguarda 94 valvole di grande diametro che saranno realizzate nello stabilimento di Rivanazzano Terme e che saranno destinate ad una nuova infrastruttura da 840 km che collegherà il Texas al Nuovo Messico e all’ArizonaIl Presidente, Salvatore Ruggeri: «La commessa conferma la nostra capacità di partecipare ai principali programmi infrastrutturali energetici internazionali e valorizza il know-how industriale sviluppato in Italia»Il Vicepresidente Esecutivo, Massimiliano Ruggeri: «Le Americhe sono un mercato sempre più centrale per il Gruppo e offrono interessanti prospettive di ulteriore crescita nel medio-lungo periodo»Il Gruppo Valvitalia comunica di essersi aggiudicato una nuova commessa dal valore di circa 30 milioni di dollari per la fornitura di valvole destinate al progetto Desert Southwest, una delle più rilevanti infrastrutture energetiche attualmente in fase di sviluppo nel Sud-Ovest degli Stati Uniti.L’ordine riguarda la realizzazione di 94 valvole da 48 pollici che saranno saranno interamente progettate e prodotte presso il sito industriale di Rivanazzano Terme (PV), confermando il ruolo centrale del Made in Italy e delle competenze tecnologiche del Gruppo nella realizzazione di soluzioni ad elevata complessità destinate alle principali opere internazionali nel campo dell’energia. La consegna della fornitura è prevista nel corso del 2027.L’acquisizione della commessa contribuisce alla crescita del portafoglio ordini del Gruppo, salito a circa 263 milioni di euro, e rafforza ulteriormente il posizionamento di Valvitalia nelle Americhe, oggi primo mercato di destinazione dei prodotti del Gruppo. Complessivamente, gli ordinativi provenienti da Nord e Sud America incidono per oltre il 37% dei bookings totali, a conferma della rilevanza strategica del continente per lo sviluppo del business.A supporto dell'impegno nell'area, il Gruppo può contare anche sulla presenza del personale di  Valvitalia USA a Houston, in Texas. Coordinata da Massimiliano Ruggeri, la struttura assicura un presidio stabile del mercato americano e accompagna le attività di sviluppo di Valvitalia in una geografia di primario valore a livello globale. Salvatore Ruggeri, Presidente di Valvitalia, ha commentato: «L’aggiudicazione di questa importante commessa conferma la fiducia che i nostri clienti ripongono nelle competenze, nell’affidabilità e nella qualità delle soluzioni che progettiamo e realizziamo. Partecipare a un’infrastruttura strategica come Desert Southwest significa contribuire concretamente allo sviluppo energetico di un’area in forte crescita e, al tempo stesso, conferma la nostra capacità di inserirci con successo nei principali programmi infrastrutturali internazionali. Questo risultato valorizza il patrimonio di competenze costruito negli anni e il contributo determinante delle nostre persone. La qualità del portafoglio ordini ci permette di guardare con fiducia alle prospettive di crescita future e conferma la validità del nostro percorso, sostenuto da una presenza sempre più qualificata nei mercati energetici dal maggiore potenziale».Massimiliano Ruggeri, Vicepresidente Esecutivo di Valvitalia, ha dichiarato: «Questa fornitura è un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli anni, nella direzione di consolidare la nostra presenza nel continente americano e di potenziare le relazioni con i principali operatori del settore energetico. Gli Usa continuano a rappresentare un mercato di primaria importanza per Valvitalia e offrono interessanti opportunità di sviluppo, sostenute da rilevanti investimenti nelle infrastrutture energetiche. Al tempo stesso, stiamo dando continuità alla nostra crescita in Sud America, dove vediamo prospettive favorevoli per l'espansione del business. La qualità delle opportunità e il dialogo costante con clienti di primo piano ci consentono di guardare con fiducia all'evoluzione della nostra presenza nell’area».Desert SouthwestL’infrastruttura statunitense, dal valore stimato di 5,6 miliardi di dollari, si svilupperà per circa 840 chilometri collegando il Bacino Permiano, uno dei più importanti giacimenti di idrocarburi del Nord America situato tra Texas occidentale e Nuovo Messico, ai mercati finali dell’area sud-occidentale degli USA, in particolare Arizona e Nuovo Messico. La realizzazione del gasdotto permetterà di sostenere la crescente domanda energetica dell’area, a supporto dell’espansione demografica e dello sviluppo economico regionale.Gasoducto DedicadoInoltre, tra le opportunità più recenti e significative in Sud America, figura la fornitura di valvole per il progetto Gasoducto Dedicado in Argentina, un gasdotto di 480 chilometri in fase di realizzazione nella Provincia di Neuquén. Confermata la guida del gruppo per il prossimo triennioL’Assemblea degli Azionisti e il Consiglio di Amministrazione di Valvitalia hanno inoltre provveduto al rinnovo degli organi sociali del Gruppo per il triennio 2026-2028, confermando la continuità della governance che ha accompagnato il percorso di sviluppo e crescita degli ultimi anni.Salvatore Ruggeri è stato confermato Presidente, Massimiliano Ruggeri Vicepresidente Esecutivo e Andrea Forzi Amministratore Delegato.Del nuovo Consiglio di Amministrazione fanno inoltre parte Manuela Carra, Angela Colmellere, Paolo Rinaldi e Manuela Sabbatini. Parteciperanno inoltre ai lavori del Consiglio di Amministrazione, in qualità di observer, Franco Gianni e Andrea Alghisi.Contestualmente, è stato nominato il nuovo Collegio Sindacale, composto da Micol Marisa in qualità di Presidente, Annalisa Zanini e Giuseppe Galeano quali Sindaci effettivi.Il rinnovo delle cariche assicura continuità strategica e manageriale al Gruppo in una fase caratterizzata da una crescente presenza internazionale e da importanti opportunità di sviluppo nei mercati di riferimento.

02/07/2026 Leggi di più

Ia nel settore manifatturiero: dalla fase pilota all'applicazione pratica

L'intelligenza artificiale come uno dei temi centrali di AMB 2026 // Guido Reimann, VDMA, illustra opportunità, sfide e sviluppi attualiAd AMB, la fiera internazionale per la lavorazione dei metalli che si terrà a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026, l'Intelligenza Artificiale (IA) sarà uno dei tre temi principali, insieme all'automazione e all'economia circolare. Abbiamo discusso con Guido Reimann i progressi compiuti dal settore e le informazioni utili che i decision maker possono trarre da AMB 2026. È Vice Direttore Generale di VDMA Software und Digitalisierung e Coordinatore della Rete di Competenza VDMA sull'Intelligenza Artificiale.AMB: L'IA è stata un tema molto dibattuto all'AMB 2024. A che punto è oggi, nel 2026, l'industria della lavorazione dei metalli? L'IA è entrata a far parte della pratica industriale o prevalgono ancora i progetti pilota?Guido Reimann: Per il settore dell'ingegneria meccanica e impiantistica in generale, così come per i produttori di utensili di precisione e macchine utensili, il tema dell'intelligenza artificiale ha acquisito ulteriore importanza. Un sondaggio VDMA della primavera 2026 ha rivelato che oltre l'80% delle aziende di ingegneria meccanica attribuisce grande importanza alle tecnologie di intelligenza artificiale. Circa un terzo delle aziende utilizza già soluzioni di IA in ambito produttivo. Ciò significa che l'era dei progetti pilota è finita. Stiamo assistendo a una crescente applicazione pratica dell'IA. Inoltre, molti progetti pilota continuano a essere condotti all'interno delle aziende per familiarizzare ulteriormente con la tecnologia e testare nuove possibilità di applicazione.Gli attuali ambiti applicati aziendali che riguardano la produzione si concentrano sullo sviluppo software, l'ingegneria e la progettazione, la gestione aziendale, l'IT, il marketing e la comunicazione. Le soluzioni di intelligenza artificiale vengono inoltre sempre più utilizzate nelle vendite e nei servizi correlati ai prodotti per i clienti del settore dell'ingegneria meccanica. Per sfruttarne appieno il potenziale, le aziende devono concentrarsi sulla propria digitalizzazione e promuoverla in modo strategico.AMB: Il settore dell'ingegneria meccanica e impiantistica si aspetta un aumento tangibile dell'efficienza grazie all'IA. Quali cifre specifiche e casi di successo conoscete nel campo della lavorazione dei metalli? E quali sono i principali ostacoli all'implementazione?Guido Reimann: Le soluzioni e gli approcci basati sull'IA non solo promettono un aumento dell'efficienza, ma la garantiscono lungo l'intera catena del valore. Ciò si riflette, ad esempio, nella riduzione dei costi di realizzazione della documentazione tecnica e dei manuali d'uso, nel risparmio di tempo e denaro negli acquisti per incrementare il numero di componenti identici e migliorare così le condizioni di acquisto, o nella riduzione dei fermi macchina non pianificati, ad esempio sulle macchine utensili, dove sono possibili riduzioni dei costi dal 10 al 20%. Inoltre, le soluzioni di intelligenza artificiale possono accelerare significativamente i processi in molti ambiti: sviluppo, produzione, vendite e assistenza clienti.Una digitalizzazione completa e sostenibile è un prerequisito fondamentale per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie digitali. Tuttavia, gli ostacoli spesso includono la gestione del cambiamento, la lentezza dell'implementazione e la carenza di risorse umane. Spesso i progetti falliscono meno per problemi tecnici che per difficoltà organizzative, strutture decisionali inadeguate, scarso coinvolgimento, conoscenza insufficiente delle applicazioni e dei limiti, e altri fattori non tecnici. E anche nel caso dell'IA, è vero che non tutti i progetti pilota hanno successo. Il fattore cruciale è sapere quando fermarsi per reindirizzare le risorse limitate verso attività di digitalizzazione più efficaci.AMB: Quali tecnologie e aree di applicazione dell'IA ritiene che domineranno l'AMB 2026 e perché la partecipazione all'AMB 2026 è essenziale per i professionisti della lavorazione dei metalli interessati all'IA?Guido Reimann: Nello sviluppo e nella progettazione di prodotti tradizionali, così come nello sviluppo di software, assistiamo ormai a numerose offerte di soluzioni basate sull'IA da parte dell'industria del software, e al contempo molte aziende del settore dell'ingegneria meccanica hanno integrato le tecnologie di IA nei loro prodotti o servizi correlati, rendendole disponibili per la lavorazione dei metalli. Ad AMB, i professionisti del settore troveranno non solo produttori e fornitori di macchinari per la produzione, ma anche aziende di software e servizi che supportano un'implementazione senza soluzione di continuità lungo l'intera catena del valore.AMB: IA industriale, regolamento europeo sull'IA, robotica umanoide, calcolo quantistico: l'agenda si fa sempre più fitta. Quali sviluppi dovrebbero assolutamente tenere d'occhio i responsabili decisionali nel settore della lavorazione dei metalli nei prossimi cinque anni?Guido Reimann: È vero che la gamma di tecnologie, applicazioni e requisiti normativi rilevanti nel settore digitale è in continua espansione. Ciò significa anche che gli allestitori e le industrie applicative devono stare al passo con questo cambiamento. Le tecnologie digitali non solo stanno diventando sempre più importanti per i processi aziendali interni, ma stanno anche acquisendo una notevole influenza sui modelli di business delle imprese. Chi si avvicina per la prima volta alle nuove tecnologie digitali e alle loro potenziali applicazioni all'interno della propria azienda e nei settori dei propri clienti, può gettare le basi per il successo futuro con largo anticipo. Un'indagine VDMA della primavera 2026 mostra inoltre che le aziende di costruzioni meccaniche si stanno concentrando intensamente sulle seguenti tre tecnologie e intendono ampliarne l'utilizzo: intelligenza artificiale, digital twin e software open source.AMB: Grazie per l'intervista, signor Reimann.L'Intelligenza Artificiale al centro del programmaPer chi desidera approfondire il tema dell'IA all'AMB 2026 non solo visitando gli stand espositivi, ma anche interagendo direttamente con gli esperti, l'AMB Stage offre due opportunità speciali mercoledì 16 settembre: dalle 12:00 alle 13:30, VDMA Software und Digitalisierung vi invita a una sicussione in panel dal titolo "Intelligenza Artificiale nella Produzione - Esempi Pratici". A seguire, alle 14:00, si terrà l'intervento "IA nella produzione - Dall'impatto al valore aggiunto", con la partecipazione di professionisti del settore industriale, della ricerca e delle applicazioni che discuteranno degli sviluppi attuali, di esempi applicativi concreti e delle questioni aperte relative all'utilizzo dell'IA nella lavorazione meccanica. L'AMB Stage si trova nell'atrio (EO010) all'ingresso est.Informazioni sull'AMBDal 1982 l'AMB presenta gli highlight dell'industria metallurgica internazionale. "Where metal comes alive": anche nel 2026 sarà un appuntamento fisso nelle agende del settore, quest'anno dal 15 al 19 settembre. È il mercato internazionale e il luogo di incontro per la lavorazione con asportazione di metallo, dove vengono presentati gli ultimi prodotti, tecnologie, innovazioni, servizi e concetti in tutte le loro sfaccettature. L'AMB è sostenuta dagli associazioni di riferimento VDMA Präzisionswerkzeuge, VDMA Software und Digitalisierung e VDW Verein Deutscher Werkzeugmaschinenfabriken e.V. (Associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili). Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.amb-messe.de/

18/06/2026 Leggi di più
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del mondo industriale
Contattaci
Immagine Newsletter LIndustriale
Dati Legali

L'industriale s.r.l.
P. IVA: 12212870153
Codice Fiscale: 12212870153

Sede Legale

Via Carlo Dolci, 32
20148 Milano (MI)
Italy

Registro Imprese

Iscrizione R.I.: 12212870153
REA: MI-1539011
Capitale sociale: Euro 10.400,00 i.v.

Top
Questo sito è protetto da reCAPTCHA pertanto si applicano le norme sulla privacy ed i termini di servizio di Google.