Una seconda vita per gli utensili

Pubblicato il 16/07/2025
Una seconda vita per gli utensili

Come il ricondizionamento degli utensili riduce gli sprechi e migliora la sostenibilità nelle lavorazioni
 
Climate TRACE, un gruppo indipendente per il monitoraggio delle emissioni di gas serra, ha dichiarato in un report di aprile 2025 che, nei primi due mesi dell'anno, a livello globale sono state emesse 10,32 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio equivalente.  La principale causa delle emissioni è da identificarsi negli scarti industriali, la maggior parte dei quali finisce in discarica. Quella del riciclo, pur essendo una soluzione utile, non risolve tutti i problemi. In questo articolo, Patrik Eurenius, Head of Sustainability and EHS presso Sandvik Coromant, azienda specializzata nel taglio del metallo, spiega perché il ricondizionamento degli utensili rappresenta una soluzione alternativa. 
 
I livelli di rifiuti su scala mondiale sono in rapido aumento e l'ONU prevede che i rifiuti municipali toccheranno i 3,8 miliardi di tonnellate entro il 2050. Attualmente, il 50% di tutti i rifiuti municipali è costituito dagli scarti industriali. Per evitare che tale previsione si avveri, oltre che per tagliare le emissioni globali, serve un'industria più attenta nell'uso delle risorse. 
 
Gli utensili da taglio sono essenziali in settori come l'aerospazio, l'automotive e l'industria petrolifera e del gas, dove sono sottoposti a condizioni estreme come pressioni elevate, calore intenso e materiali abrasivi. Un ambiente di lavoro tanto proibitivo comporta inevitabilmente livelli notevoli di usura e alcuni produttori tendono a sostituire gli utensili prematuramente per evitare fermi. 
 
Eppure, la loro vita utile potrebbe non essere giunta ancora al termine. Con una valida strategia di ricondizionamento, una singola macchina utensile può essere utilizzata molte più volte in modo efficiente.  
 
Come avviene il ricondizionamento
Ricondizionare un utensile non vuol dire semplicemente riaffilarlo: si tratta di un processo di precisione articolato in più fasi, volto a riportare l'utensile usurato alla sua geometria originaria. In questo modo, si prolunga la durata e si riduce la dipendenza dalle materie prime, consentendo ai produttori di sfruttarne a pieno la tecnologia. 
 
Innanzitutto, l'utensile viene esaminato accuratamente per mezzo di dispositivi di metrologia avanzati, in modo da valutare i modelli di usura e l'integrità strutturale. Questa fase prevede l'identificazione di difetti come sfaldamento, craterizzazione e scheggiatura. Si tratta di un passaggio fondamentale dal momento che non solo vengono determinate le aree che necessitano di attenzione ma si stabilisce anche se l'utensile sia idoneo o meno al ricondizionamento. 
 
Se l'esito della valutazione è positivo, si passa alla riaffilatura, eseguita su macchine CNC avanzate che ripristinano i taglienti dell'utensile e il profilo geometrico nell'ordine dei micron delle specifiche originali. In questa fase, si presta molta attenzione alla gestione dei carichi termici e al mantenimento di un allineamento preciso tra tagliente e asse centrale del corpo utensile per non comprometterne l'integrità strutturale.
 
Successivamente, si applica uno strato di rivestimento nuovo per migliorare la resistenza a calore, abrasione e usura chimica attraverso processi ad altissima precisione come la deposizione fisica da vapore (PVD) o la deposizione chimica da vapore (CVD). In questo modo, si garantiscono un'uniformità e un'adesione ottimali. Tipicamente, i processi PVD sono quelli scelti più di frequente per gli attrezzamenti ad alta precisione poiché richiedono temperature più basse e, di conseguenza, contribuiscono a impedire la deformazione termica.  
 
Dopo la riaffilatura e il rivestimento, l'utensile ricondizionato viene sottoposto a severi test sulle prestazioni, ad esempio analisi dell'integrità del tagliente, valutazione dell'adesione del rivestimento, prove di resistenza al graffio e confronto delle prestazioni con gli utensili nuovi. Tutte queste prove rispecchiano quelle svolte per gli utensili nuovi e sono pensate per garantire che l'utensile ricondizionato soddisfi gli standard di lavorazione originari in termini di prestazioni, qualità e precisione.
Una volta pronti, gli utensili vengono puliti e confezionati per la spedizione in imballaggi che li proteggono dagli urti durante il transito. A questo punto, vengono restituiti al cliente, che potrà riutilizzarli per operazioni ad alta precisione e ad alta efficienza. 
 
Oltre le prestazioni 
Con la sua rete globale di centri di ricondizionamento, Sandvik Coromant offre un servizio completo end-to-end. Senza limitarsi alle prestazioni dell'utensile, questi centri contribuiscono a una trasformazione più sostanziale delle pratiche di lavorazione 
 
Oltre ai centri di ricondizionamento, Sandvik Coromant dispone anche di un suo schema di riciclaggio per gli utensili in metallo duro talmente usurati da non poter essere ricondizionati. Nell'impianto di riciclo in Austria, questi utensili vengono raccolti e trasformati in nuovi prodotti, recuperando così materie prime preziose come il tungsteno. 
 
Grazie al suo elevato punto di fusione, alla notevole robustezza e all'alta resistenza all'usura, il tungsteno è un materiale molto importante nelle macchine utensili, in particolare per le leghe ad alte prestazioni, sempre più diffuse nell'aerospazio e nell'automotive. Tuttavia, le riserve di tungsteno ammontano ad appena 7 milioni di tonnellate circa, o 100 anni di consumo. Ciò rende il processo di recupero di Sandvik Coromant quasi indispensabile non solo per ridurre l'impronta carbonica ma anche per promuovere il progresso in campo manifatturiero. 
 
Ridurre gli sprechi è fondamentale per limitare le emissioni e raggiungere gli obiettivi climatici. Il ricondizionamento aiuta i produttori a ripensare i loro processi di gestione dei rifiuti, abbandonando le tradizionali pratiche di consumo. Infine, questa pratica contribuisce a rendere il mondo più efficiente in termini di risorse e resiliente dal punto di vista ambientale.

Sandvik Coromant
Insieme ai nostri clienti e partner, Sandvik Coromant offre soluzioni di attrezzamento alle industrie metalmeccaniche di tutto il mondo. Oltre ottant'anni di esperienza pratica ci hanno permesso di accumulare un patrimonio di conoscenze nel taglio e nella lavorazione dei metalli. Queste competenze trasformano ogni sfida in un'opportunità di innovazione, collaborazione e soluzioni all'avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di perseguire un cambiamento in positivo promuovendo l’efficienza e la crescita per plasmare un futuro in cui l’innovazione sia protagonista. Parte del gruppo globale di ingegneria industriale Sandvik, Sandvik Coromant è impegnata a costruire il futuro, insieme ai propri clienti.
Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sandvik.coromant.com o seguiteci sui social media.

Per maggiori informazioni: Sandvik Coromant
Una seconda vita per gli utensili
Una seconda vita per gli utensili

Altri articoli che potrebbero interessarti

Il monitoraggio digitale migliora l'affidabilità dei motori in un impianto di produzione del c

WEG e Nuova Ites implementano la soluzione WEGSCAN per migliorare l'efficienza Nuova Ites Srl, azienda leader in Europa specializzata nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti, ha recentemente stretto una partnership con il produttore di apparecchiature industriali WEG per migliorare il monitoraggio operativo di uno dei motori industriali chiave di un impianto di cementificazione. Nell'ambito del proprio impegno costante a favore dell'affidabilità e delle prestazioni, Nuova Ites ha installato il sistema di monitoraggio dei motori elettrici WEGSCAN, una soluzione all'avanguardia sviluppata da WEG per monitorare le prestazioni dei motori e individuare potenziali problemi prima che questi possano influire sulle operazioni. Nuova Ites, specialista nella riparazione e revisione di macchine elettriche rotanti in tutta Europa, con oltre 800 generatori eolici sottoposti a manutenzione completa in collaborazione con operatori di primo piano quali Vestas, Enel ed ERG Renew, ha individuato la necessità di un monitoraggio continuo dei motori in un'applicazione ad alto carico. In questo caso, un motore WEG della serie speciale da 132 kW a 2 poli era accoppiato a un compressore Atlas Copco, costituendo una componente critica del processo di produzione del cliente. Le prestazioni e l’affidabilità in questa configurazione di apparecchiature miste erano fondamentali, ma la visibilità sulle condizioni del motore era limitata. Per risolvere questo problema, WEG ha fornito e installato una soluzione di monitoraggio completa composta dal Gateway Cassia X2000 e dall'unità WEGSCAN 100. A seguito di una visita tecnica di WEG all'officina di Nuova Ites alla fine del 2025, l'apparecchiatura è stata ordinata e consegnata all'inizio di gennaio 2026. Il sistema è stato configurato in loco per soddisfare i requisiti specifici dell'applicazione e integrato nei processi di monitoraggio sia di Nuova Ites che del cementificio. Il sistema WEGSCAN è progettato per supportare il monitoraggio in tempo reale di molteplici parametri operativi, tra cui le firme di vibrazione, le tendenze di temperatura e altri indicatori dello stato meccanico ed elettrico. La sua capacità di doppio accesso consente agli ingegneri di controllare i dati da un'interfaccia PC standard o tramite smartphone, facilitando il monitoraggio remoto delle condizioni e la visibilità immediata delle prestazioni. A supporto dell’infrastruttura di monitoraggio c’è il Gateway Cassia X2000, che funge da hub di comunicazione per il sistema. Il gateway consente una connettività wireless affidabile tra il dispositivo WEGSCAN e la rete più ampia, garantendo che i dati operativi provenienti dal motore possano essere trasmessi e consultati in tempo reale. Progettato per condizioni impegnative, il gateway opera in un ampio intervallo di temperatura compreso tra −40 e 65 °C, garantendo una comunicazione stabile tra sensori e sistemi di monitoraggio in ambienti operativi difficili. Acquisendo dati operativi continui, Nuova Ites è ora in grado di identificare i primi segni di comportamenti anomali e pianificare la manutenzione in modo proattivo, contribuendo a ridurre i tempi di fermo non programmati, ottimizzare gli interventi di assistenza e migliorare l’efficienza energetica complessiva. Questo livello di comprensione è particolarmente prezioso in ambienti in cui i costi dei fermi macchina e delle riparazioni reattive sono elevati. "Per Nuova Ites, il sistema di monitoraggio è diventato uno strumento essenziale nel proprio portafoglio di servizi, contribuendo a integrare la manutenzione basata sulle condizioni nel flusso di lavoro standard e offrendo ai clienti una maggiore affidabilità e un supporto per l’intero ciclo di vita", ha affermato Fabrizio Arosio, responsabile dei sistemi di azionamento e automazione presso WEG Italia. “Grazie alla possibilità di monitorare più da vicino i motori critici, l’azienda è meglio attrezzata per anticipare i problemi, ottimizzare la pianificazione della manutenzione e fornire approfondimenti basati sui dati che aggiungono un valore misurabile alle prestazioni degli asset e alla continuità operativa.” Le tecnologie di monitoraggio digitale come WEGSCAN contribuiscono inoltre a rendere più sostenibili le operazioni industriali. Fornendo informazioni continue sulle prestazioni dei motori in condizioni operative reali, gli operatori possono mantenere le apparecchiature più vicine al loro punto di efficienza ottimale. In settori ad alto consumo energetico come la produzione di cemento, il miglioramento dell’efficienza e della durata delle apparecchiature rotanti critiche gioca un ruolo importante nella riduzione del consumo complessivo di risorse e nel sostegno a operazioni di impianto più sostenibili.

16/07/2026 Leggi di più

Fanuc crx-3ia: il cobot tascabile che porta la saldatura ovunque

Pensato per cantieri navali e costruzioni in acciaio, il CRX-3iA si porta con una mano e lavora con la precisione di un braccio fisso.FANUC presenta il robot collaborativo CRX-3iA, il modello più leggero e compatto dell'intera gamma di cobot CRX. Ideato per essere trasportato e messo in funzione in pochi minuti, si rivolge a tutte quelle applicazioni in cui poter spostare rapidamente il robot fa davvero la differenza.
Con soli 11 kg di peso, CRX-3iA risponde a un'esigenza reale in settori come la cantieristica navale e le costruzioni in acciaio, dove i saldatori si trovano spesso a lavorare su strutture enormi e devono spostarsi continuamente. Il robot si porta con una mano, si posiziona sul nuovo punto di lavoro e in pochi secondi è già operativo. Questo significa che una sola persona può gestire più postazioni di saldatura, un vantaggio concreto in un mercato che sconta da anni la carenza di saldatori qualificati.

Il payload di 3 kg è sufficiente per maneggiare contemporaneamente torcia e sensore di tracciamento del cordone, mentre la ripetibilità di ±0,02 mm assicura la precisione richiesta da certe lavorazioni. Dopo ogni spostamento, il robot rileva da solo il proprio angolo di installazione e, con l'aiuto di uno scanner laser o di un sensore tattile, individua il cordone e pianifica il percorso in autonomia.
È possibile aggiungere una base magnetica opzionale per agganciare il robot direttamente alle strutture in acciaio in modo rapido e stabile, eliminando gran parte della complessità tipica delle installazioni robotiche tradizionali.
CRX-3iA fa parte della serie CRX, gamma di cobot di FANUC che copre payload fino a 30 kg e raggiunge uno sbraccio di 1.756 mm, e si integra senza problemi con i sistemi di controllo e i software FANUC già in uso. Eredita anche la tecnologia del pulsante sul polso: l'operatore può guidare il braccio e insegnare le posizioni direttamente sul robot, senza dover ricorrere al Teach Pendant, rendendo la programmazione più rapida e i cambi di produzione meno onerosi.
Le possibilità d'impiego non si fermano alla saldatura. Le dimensioni contenute e il peso ridotto lo rendono adatto al montaggio su AGV per attività di picking, rifornimento di linea e movimentazione interna. È anche una soluzione interessante per ambienti formativi, dove spesso non c'è spazio per un robot industriale tradizionale.

“Le aziende hanno bisogno di un'automazione che si adatti a loro, non il contrario”, afferma Vera Mariani, Business Development and Communications and Sales Coordinator Manager di FANUC Italia. “Con il nuovo CRX-3iA abbiamo puntato su maneggevolezza, rapidità di messa in servizio e precisione. I clienti possono portare l'automazione dove serve, senza dover ripensare l'intera installazione”.
Il nuovo cobot CRX-3iA sarà uno dei protagonisti di Technovation Forum, l’evento FANUC aperto a tutti e dedicato alle nuove tecnologie e all’automazione che si terrà il 18 novembre presso la sede di Lainate (MI).

14/07/2026 Leggi di più

Novità norelem: dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni

Per comandi di commutazione sicuri e un'indicazione chiara dello stato Norelem amplia la sua gamma con dispositivi di comando e segnalazione con contatti esterni. I pulsanti sono progettati per l'attivazione sicura dei comandi di commutazione e per un’indicazione chiara delle condizioni operative, degli stati di funzionamento e delle anomalie. Tra le applicazioni ricordiamo la costruzione di macchine e impianti, le tecnologie di automazione, i processi industriali, l’industria manifatturiera e le tecnologie per l'edilizia. Particolarità: gli attuatori e gli elementi di contatto possono essere combinati in base alle esigenze. Nelle applicazioni industriali, i dispositivi di comando e segnalazione sono l’interfaccia centrale tra l’uomo e la macchina. Consentono di controllare funzioni quali avvio, arresto o cambio della modalità operativa e, al contempo, segnalano gli stati di funzionamento e le anomalie. Una struttura modulare per una progettazione flessibile dei dispositiviI nuovi dispositivi di comando e segnalazione di norelem si contraddistinguono per la struttura robusta, la lunga durata e il grado di protezione elevato. Possono essere combinati con diversi elementi di contatto e luminosi e si integrano facilmente in quadri elettrici, macchine e impianti. 
I dispositivi sono costituiti da un elemento di comando o di segnalazione (pulsante, interruttore o spia luminosa) e da un contatto esterno (contatto normalmente aperto o normalmente chiuso) installato secondo un concetto modulare. Questa struttura consente una chiara separazione tra l'azionamento e la tecnologia di contatto, favorendo una configurazione flessibile dei dispositivi. Gli elementi possono essere combinati in base alle esigenze e sostituiti indipendentemente gli uni dagli altri. Questo facilita il montaggio, la manutenzione e l'adeguamento ai requisiti delle diverse applicazioni. I pulsanti, gli interruttori e le spie luminose sono adatti per aperture di montaggio con un diametro di 22,3 mm. Versioni disponibili anche per settori sensibili I dispositivi di comando sono disponibili come pulsanti standard e luminosi, selettori standard a mantenimento o a impulso, selettori luminosi a mantenimento o a impulso, spie luminose standard e pulsanti a chiave a mantenimento o a impulso. Per i pulsanti sono disponibili anche targhette di identificazione personalizzabili con testi e simboli standard.
Per settori sensibili quali la tecnologia medicale e di laboratorio, l'industria alimentare e altre applicazioni con requisiti igienici particolari, norelem propone pulsanti a membrana. La robusta superficie chiusa protegge da sporco, polvere e umidità e consente una facile pulizia e disinfezione.  Breve profilo di norelem Normelemente GmbH & Co. KGOgni successo comincia con un’idea. Per questo norelem aiuta i progettisti e gli ingegneri del settore meccanico e impiantistico a raggiungere i loro obiettivi con componenti standardizzati. Troverete la giusta opzione per la vostra soluzione di progettazione tra gli oltre 140.000 componenti normalizzati e organi di comando disponibili nel nostro shop online, semplice e di facile consultazione, che vi offre molti vantaggi. Vi permetterà di trovare maggiori informazioni, trovare più prodotti più rapidamente e ottenere soluzioni migliori. Vi consente di risparmiare tempo, lavorare in modo più efficiente e ottimizzare i costi dei vostri processi. I componenti norelem, infatti, sono immediatamente disponibili e includono dati CAD gratuiti per una progettazione più rapida senza disegno o configurazione. Risultati perfetti con un minimo impiego di tempo e denaro. Il vantaggio del componente normalizzato.  In qualità di esperti del settore, ci impegniamo a promuovere i giovani talenti con la norelem ACADEMY affinché i progettisti di domani possano davvero iniziare a lavorare.La norelem ACADEMY offre anche corsi di formazione tecnica, seminari e formazione sui prodotti.

14/07/2026 Leggi di più
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del mondo industriale
Contattaci
Immagine Newsletter LIndustriale
Dati Legali

L'industriale s.r.l.
P. IVA: 12212870153
Codice Fiscale: 12212870153

Sede Legale

Via Carlo Dolci, 32
20148 Milano (MI)
Italy

Registro Imprese

Iscrizione R.I.: 12212870153
REA: MI-1539011
Capitale sociale: Euro 10.400,00 i.v.

Top
Questo sito è protetto da reCAPTCHA pertanto si applicano le norme sulla privacy ed i termini di servizio di Google.