UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale

Pubblicato il 23/10/2025
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale

Con l´introduzione del nuovo UMILL 1000, EMCO amplia strategicamente la propria gamma di centri di lavoro universali a 5 assi simultanei, creando il collegamento ideale tra i modelli UMILL 750 e UMILL 1500. Il nuovo modello è stato sviluppato per rispondere alla crescente domanda di soluzioni versatili, compatte e potenti, in grado di combinare operazioni di fresatura e tornitura in un'unica macchina, aprendo possibilità applicative pressoché illimitate.

HALLEIN - TAXACH. Frutto della sinergia tra le competenze delle filiali italiane EMCO, EMCO MECOF ed EMCO FAMUP, l´UMILL 1000 rappresenta un´evoluzione tecnica logica del collaudato modello UMILL 750. Il progetto è stato sviluppato come risposta concreta alle esigenze del mercato in termini di elevata produttività, flessibilità applicativa e facile integrazione nelle linee di produzione automatizzate. La struttura a portale altamente rigida, realizzata in ghisa e acciaio saldato, garantisce un´eccellente stabilità termica e consente di eseguire operazioni combinate di tornitura e fresatura su un´unica macchina. Grazie alle guide a rulli da 55 mm sugli assi X e Y e agli azionamenti diretti sugli assi lineari, oltre ai motori torque sugli assi A e C, questo centro di lavoro universale assicura una lavorazione precisa anche con pezzi complessi. Gli ampi campi di lavoro (900 mm in X, 1.000 mm in Y e 700 mm in Z), la grande corsa di rotazione dell´asse A (+/- 125°) e una capacità di carico fino a 1.000 kg completano il profilo della macchina.

L'elettromandrino con 15.000 giri/min e una coppia massima di 138 Nm, per una potenza di 38 kW, con interfaccia HSK-A63 di serie, consente un´asportazione di truciolo efficace e finiture superficiali di alta qualità.

Il magazzino utensili dell´UMILL 1000 è equipaggiato di serie con 30 postazioni, espandibili a 60 o 90 a seconda delle esigenze, con cambio rapido e gestione random per ottimizzare i tempi e aumentare l´autonomia operativa. Altri tipi di magazzino sono disponibili su richiesta.

Nonostante gli ampi campi di lavoro, il design rimane modulare e compatto, permettendo di lavorare in un solo bloccaggio pezzi complessi con diametro fino a 1.000 mm, altezza fino a 600 mm e peso massimo di 1.000 kg. Il design ergonomico e le numerose opzioni di personalizzazione dell´UMILL 1000 consentono una facile integrazione di sistemi automatizzati, una gestione ottimale dell´evacuazione truciolo e una manutenzione agevole - fattori essenziali negli ambienti produttivi intensivi delle aziende orientate al futuro.

Grazie alle righe ottiche di serie sugli assi lineari e ai sistemi di misura diretta sugli assi rotativi, l´UMILL 1000 garantisce tolleranze minime e un´eccellente qualità superficiale. Gli azionamenti diretti sugli assi X e Y consentono elevate accelerazioni (6 m/s²) e velocità di avanzamento rapide (50 m/min), assicurando la massima precisione e dinamica di movimento.

L´UMILL 1000 è disponibile con le più recenti tecnologie di controllo Siemens (Sinumerik ONE) o Heidenhain (TNC7). Il pannello di controllo, ergonomico, inclinabile e orientabile in avanti, garantisce condizioni di lavoro ottimali per l´operatore.

Come tutte le macchine EMCO, anche l´UMILL 1000 è sviluppata e prodotta interamente in Europa, utilizzando componenti provenienti da aziende europee leader del settore, a garanzia di elevati standard qualitativi, affidabilità nel tempo e un concreto valore tecnologico aggiunto. Questa nuova soluzione EMCO si rivolge a officine e reparti produttivi orientati alla lavorazione ad alto valore aggiunto: dalla costruzione di stampi e utensili alla meccanica generale, fino all´industria automobilistica e alla subfornitura di precisione. L´UMILL 1000 si inserisce perfettamente in contesti in cui produttività, precisione e versatilità sono requisiti fondamentali.

DATI TECNICI:

UMILL 1000
Corse e tolleranze
Corsa asse X [mm]                                                 900
Corsa asse Y [mm]                                               1000
Corsa asse Z [mm]                                                 700
Campo di inclinazione asse A                            +/- 125°
Campo di rotazione asse C                               n x 360°

Velocità di avanzamento rapida assi X, Y, Z [m/min]     50

Tavola
Diametro [mm]                                              800
Peso massimo pezzo [kg]                           1000
Tavola di tornitura
Diametro [mm]                                              800
Peso massimo pezzo a 300 giri/min [kg]    1000

Elettromandrino
Campo di velocità [rpm]                     50 - 15.000
Potenza massima [kW]                                    38
Coppia massima [Nm]                                   138

Magazzino utensili
Numero postazioni utensili         30 (60/90)
Tempo cambio utensile (TC-TC) [sec]            4,9 *
Diametro massimo utensile [mm]                    80
Lunghezza massima utensile [mm]               350
Peso massimo utensile [kg]                               8

*Secondo VDI 2852

A proposito di EMCO
Il produttore di macchine di Salisburgo EMCO è uno dei principali produttori di macchine utensili in Europa. EMCO impiega attualmente circa 800 persone in un totale di 4 siti di produzione in Austria e Italia. Il fattore centrale di successo dell'azienda a conduzione familiare, attiva a livello internazionale, è la competenza e l'esperienza acquisita in più di 75 anni di produzione di macchine utensili. Oggi, EMCO è sinonimo delle migliori soluzioni complete individuali e automatizzate, sia per la tornitura che per la fresatura.

Per maggiori informazioni: Emco
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale
UMILL 1000: Il potente centro di lavoro multifunzionale

Altri articoli che potrebbero interessarti

Linde mh italia completa l'acquisizione di tre-p material handling torino, rafforzando la prese

L'acquisizione di Tre-P Carrelli e della sua collegata NTP Operations consolida la presenza di Linde Material Handling nel Nord Italia, garantendo ai clienti servizi ancora più efficienti e capillari nelle Province di Torino, Vercelli, Cuneo, Biella e in Valle d'Aosta.Linde Material Handling Italia, filiale italiana di Linde Material Handling, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l'intralogistica, annuncia di aver concluso l'acquisizione di Tre-P Carrelli S.r.l., storico concessionario con sede a Torino, e della sua collegata NTP Operations S.r.l.L'operazione, avviata con la sottoscrizione di un accordo preliminare in data 4 novembre 2025, si è conclusa con l'acquisizione delle quote di Tre-P Material Handling Torino S.r.l., società di nuova costituzione in cui sono confluiti i rami di azienda di Tre-P Carrelli S.r.l. e NTP Operations S.r.l., che assume la nuova ragione sociale di Linde Material Handling Torino S.r.l.Questa acquisizione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita e consolidamento del marchio Linde MH nel mercato italiano dell'intralogistica. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo avviata due anni fa con l’apertura delle nuove Filiali Bolzano e Adriatica (in provincia di Chieti), finalizzata a consolidare la presenza diretta sul territorio e a elevare ulteriormente la qualità dei servizi offerti. Con questa operazione, l’azienda rafforza in modo decisivo la propria presenza anche in un'area strategica come quella della regione Piemonte nelle province di Torino, Vercelli, Cuneo e Biella, oltre alla regione della Valle d'Aosta, confermando l'impegno nel garantire ai clienti un servizio sempre più capillare, efficiente e strutturato."Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione, che ci permette di consolidare ulteriormente il presidio del brand in un territorio chiave per il mercato italiano. I nostri clienti potranno beneficiare della qualità e dell'efficienza dei servizi Linde", commenta Luca Esposto, Vice President Sales & Service di Linde MH in Italia. "Questa operazione riflette la nostra strategia di sviluppo in Italia, orientata a essere sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti, con soluzioni innovative e un supporto tecnico tempestivo ed eccellente", conclude il manager. Informazioni su LINDE MHLinde Material Handling sviluppa soluzioni, per la movimentazione delle merci ad alte prestazioni, personalizzate per soddisfare le esigenze dei singoli clienti.Linde MH, oltre ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di carrelli elevatori e attrezzature manuali e automatizzate per il magazzino, offre un’ampia gamma di soluzioni per la gestione delle flotte, sistemi di assistenza alla guida, robot mobili e una grande varietà di soluzioni software, servizi di consulenza e di assistenza tecnica.Il marchio Linde MH rappresenta massime prestazioni, ottenute grazie all’innovazione tecnologica, a standard superiori in termini di ergonomia e sicurezza per l’operatore e a un’ampia gamma di opzioni energetiche.In Italia, Linde MH può contare su una rete composta da 9 filiali, 24 tra concessionari e partner e oltre 800 tecnici specializzati nell’assistenza, per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei clienti.

14/04/2026 Leggi di più

Nuovo transpallet elettrico autonomo still axl 15 igo

Presentato in anteprima mondiale a LogiMAT 2026, AXL 15 iGo automatizza il carico e lo scarico dei camion STILL, leader nella fornitura di sistemi e attrezzature per l’intralogistica, presenta in occasione di LogiMAT 2026 una vera pietra miliare nell’intralogistica: la prima soluzione sul mercato, pronta per la produzione in serie, per l’automazione del carico e dello scarico dei camion senza necessità di tecnologia di sicurezza fissa alla baia di carico. Con il nuovo transpallet elettrico autonomo AXL 15 iGo, STILL chiude uno degli ultimi grandi gap nell’automazione dei magazzini: la gestione delle merci in entrata e in uscita direttamente alla baia di carico. L’automazione arriva alla baia di caricoL’area della baia di carico è tradizionalmente caratterizzata da tempi stretti, carenza di personale, lavoro notturno e condizioni operative difficili, dalle alte temperature estive al rigido freddo invernale. Inoltre, occorre affrontare spazi limitati, geometrie variabili dei rimorchi e requisiti di sicurezza molto stringenti. Mentre molte aziende hanno da tempo automatizzato magazzini, sistemi di trasporto interno e movimentazione, il carico e scarico dei camion è rimasto fino ad oggi un processo considerato scarsamente automatizzabile. “Con AXL 15 iGo colmiamo un vuoto storico nell’intralogistica, rendendo per la prima volta il carico e lo scarico automatizzati dei camion uno standard accessibile e facilmente implementabile”, spiega Matteo Piantanida, Head of Sales Automation STILL in Italia. “La nostra soluzione rende la ricezione e spedizione delle merci più efficiente, sicura, prevedibile e affidabile. La standardizzazione dei processi consente flussi di lavoro ripetibili, che aumentano notevolmente la stabilità e la trasparenza operativa. È un passo fondamentale della nostra strategia: offrire soluzioni di automazione scalabili per ogni area dell’intralogistica.” Trenta pallet in trentacinque minuti in modo autonomo, flessibile e sicuroIl transpallet autonomo AXL 15 iGo è stato sviluppato specificamente per l’automazione del carico e dello scarico dei camion: due veicoli operanti in coppia possono caricare autonomamente fino a 30 pallet EPAL in circa 35 minuti. Grazie a logiche innovative di localizzazione e posizionamento integrate con un nuovo concetto olistico di sicurezza, il carrello è in grado di riconoscere in autonomia la configurazione interna del rimorchio e posizionare i pallet con precisione. Un vantaggio particolarmente rilevante per gli utilizzatori è che AXL 15 iGo non necessita di alcun sistema di sicurezza fisso al varco, come scanner o riflettori installati sulla baia o nel rimorchio. Ciò rende la soluzione altamente flessibile, veloce da implementare e facile da integrare nelle operazioni esistenti. Sicurezza e precisione negli spazi più angustiPer garantire movimentazioni sicure e una navigazione precisa, AXL 15 iGo utilizza due tecnologie complementari: all’esterno del rimorchio impiega la tecnologia di localizzazione 3D Visual SLAM; all’interno utilizza la localizzazione basata su LiDAR, che consente una precisione al centimetro. Il carrello integra anche scanner di sicurezza LiDAR, sistemi di telecamere, segnali luminosi e acustici e rilevamento 3D dei pallet. Una soluzione per molteplici settoriAXL 15 iGo è particolarmente adatto a settori con elevati volumi di pallet e unità di carico standardizzate, come operatori 3PL, logistica alimentare, retail e aziende produttive. Con una portata fino a 1.500 kg e una velocità fino a 2 m/s, il carrello è in grado di soddisfare le diversificate esigenze industriali. L’integrazione in flotte automatizzate è scalabile tramite interfaccia VDA 5050, fleet manager dedicato e API aperte verso i sistemi di gestione del magazzino (WMS). Anteprima mondiale a LogiMAT 2026STILL presenta per la prima volta al pubblico AXL 15 iGo in occasione di LogiMAT 2026, al padiglione 10, stand B40 e B41. Il carrello sarà disponibile immediatamente dopo la fiera. “I nostri clienti ci chiedono soluzioni immediatamente implementabili. Per questo abbiamo scelto di lanciare il prodotto solo una volta pronto per essere messo in commercio in tempi rapidi”, afferma Piantanida. Informazioni su STILLSpecializzata nella fornitura di soluzioni intralogistiche, STILL dispone di un portafoglio prodotti che comprende carrelli elevatori, tecnologia di magazzino, sistemi connessi e servizi. Fondata nel 1920 da Hans Still, l’azienda offre soluzioni personalizzate e ottimizzate per il cliente, accompagnate da un servizio eccellente. L'obiettivo di STILL è rendere “intelligente” l'intralogistica, sviluppando soluzioni in grado di rendere le operazioni di magazzino più fluide ed efficienti, proteggere la salute delle persone che vi lavorano e, allo stesso tempo, soddisfare i più elevati standard di sostenibilità. Con questo obiettivo STILL è impegnata nella promozione di nuove soluzioni per la mobilità elettrica, l'automazione, la gestione della flotta e dell'energia, nonché la circolarità, ovvero la conservazione e il riciclaggio coerente delle risorse. Con sede centrale ad Amburgo, STILL impiega 7.100 persone ed è presente in 89 Paesi. L’organizzazione italiana può contare sulla più solida e capillare rete di vendita e assistenza presente sul territorio, composta da 10 filiali dirette, oltre 50 tra concessionari e partner, 950 tecnici di assistenza e oltre 170 funzionari commerciali.

02/04/2026 Leggi di più

Tezmaksan: rendere l’automazione accessibile a ogni fabbrica

I cobot stanno cambiando la produzione, ma il vero valore deriva dalla perfetta integrazioneI cobot hanno ridefinito radicalmente le aspettative in materia di automazione, emergendo come risposta diretta ad alcune delle pressioni più urgenti del settore. La persistente carenza di manodopera, l'aumento della domanda di produzione e i limiti fisici dei layout tradizionali delle fabbriche hanno reso la flessibilità una priorità. Il loro fascino deriva dalla combinazione di integrazione semplice, livelli di investimento accessibili e capacità di operare in sicurezza. In questo articolo, Hakan Aydoğdu, CEO di Tezmaksan Robot Technologies, azienda specializzata in automazione CNC, riflette su come le tecnologie collaborative stiano ridefinendo l'automazione.L'ultimo rapporto World Robotics 2025 sottolinea quanto sia rapida l'accelerazione di questo passaggio all'automazione. Le installazioni di robot industriali hanno raggiunto le 542.076 unità nel 2024, più del doppio rispetto al dato registrato un decennio prima. È il quarto anno consecutivo in cui le installazioni annuali superano la soglia del mezzo milione.L'Asia continua a dominare con quasi tre quarti di tutte le nuove installazioni, mentre l'Europa e le Americhe rappresentano quote molto più ridotte. Questi numeri rivelano non solo la velocità di adozione, ma anche lo squilibrio globale nella preparazione all'automazione.Il panorama globale dell'automazioneUna recente ricerca di Make UK evidenzia che circa il 36% dei posti vacanti nel settore manifatturiero è difficile da coprire a causa della mancanza di candidati con le competenze, le qualifiche o l'esperienza adeguate. I robot collaborativi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel colmare questa lacuna. Assumendosi compiti ripetitivi, fisicamente impegnativi o ad alto rischio, i cobot aiutano i produttori a mantenere i livelli di produzione anche in caso di carenza di manodopera.I cobot garantiscono costantemente una maggiore produttività e una qualità più affidabile, consentendo ai lavoratori umani di concentrarsi su compiti complessi o a valore aggiunto. Contribuiscono inoltre a migliorare il benessere sul posto di lavoro riducendo lo stress e gli infortuni, e la loro programmazione semplice rende l'automazione realizzabile senza lunghi tempi di attesa o formazione approfondita. Per molte aziende, questa combinazione accelera il percorso verso un ritorno sull'investimento misurabile.Navigare tra le nuove normativeNel settore manifatturiero, i cobot sono sempre più utilizzati per ottimizzare le linee di assemblaggio e migliorare i flussi di lavoro operativi. Gli studi indicano che i cobot possono migliorare significativamente la produttività automatizzando le attività ripetitive e consentendo ai lavoratori umani di concentrarsi su attività più complesse che richiedono capacità cognitive.I quadri normativi si stanno evolvendo parallelamente a questo slancio tecnologico. Il regolamento UE sulle macchine 2023/1230, che sostituisce la precedente direttiva macchine, è stato adottato nel 2023 e sarà pienamente applicabile a partire da gennaio 2027. Esso introduce un approccio più rigoroso in materia di sicurezza, responsabilità e sicurezza informatica per le macchine avanzate e i sistemi collaborativi. I nuovi requisiti spingono i produttori verso una responsabilità più chiara e processi di conformità più rigorosi, segnalando che la conformità e un'integrazione più sicura diventeranno un fattore determinante nell'implementazione dell'automazione nei prossimi anni.Per gli ingegneri, ciò ha implicazioni dirette sulla progettazione, l'implementazione e la convalida dei sistemi robotici collaborativi. Negli ambienti logistici, i cobot sono sempre più utilizzati per la pallettizzazione, il prelievo degli ordini e la movimentazione dei materiali intralogistica, dove sistemi di visione integrati, sensori di forza e scanner di sicurezza consentono una stretta collaborazione uomo-robot senza le tradizionali gabbie di sicurezza. Nella produzione automobilistica, i cobot supportano l'assemblaggio di precisione, l'avvitatura, il controllo qualità e l'assistenza alle macchine, migliorando la coerenza dei tempi di ciclo e riducendo lo sforzo ergonomico degli operatori.Le migliori pratiche per un'integrazione senza soluzione di continuità includono la conduzione di valutazioni dei rischi specifiche per ogni attività in linea con le norme ISO 12100 e ISO/TS 15066, l'implementazione di arresti monitorati con certificazione di sicurezza e il monitoraggio della velocità e della separazione, nonché la garanzia di robusti controlli di sicurezza informatica per le celle robotiche collegate. Si consiglia inoltre agli ingegneri di dare priorità alle architetture di sistema modulari, ai protocolli di comunicazione industriale standardizzati (come PROFINET o EtherCAT) e agli strumenti di simulazione digitale per convalidare i layout e i flussi di lavoro prima dell'implementazione fisica Sfide negli ambienti di produzione legacyMolti ambienti di produzione stanno invecchiando o sono costruiti attorno a sistemi legacy che non sono stati progettati per la robotica. Piani di layout ristretti, infrastrutture obsolete o connettività discontinua possono complicare l'integrazione. Quando la nuova tecnologia incontra apparecchiature più vecchie, il processo può diventare costoso o richiedere molto tempo se le due cose non si allineano senza intoppi.Le capacità di un robot da sole non determinano il funzionamento dell'automazione collaborativa. L'installazione e la configurazione dei sistemi robotici, l'integrazione del software e la manutenzione di tutto ciò che ne fa parte possono spingere un team oltre le sue attuali competenze. I costi iniziali, dalle apparecchiature stesse alle modifiche delle strutture e alla formazione del personale, possono sembrare elevati, soprattutto nell'attuale contesto economico. I robot tradizionali, solitamente costruiti per compiti fissi e ripetitivi, spesso richiedono una riprogrammazione approfondita ogni volta che cambiano i prodotti o i layout, causando tempi di inattività che possono rapidamente erodere il loro vantaggio complessivo. Per ovviare a questi limiti, i produttori stanno adottando approcci di automazione sempre più flessibili che danno priorità alla rapidità di implementazione, alla riconfigurabilità e alla scalabilità degli investimenti, in particolare per le operazioni di piccole e medie dimensioni.Ad esempio, CubeBOX EcoLEAN-V1 e V2 consentono di riposizionare e adattare i sistemi man mano che i flussi di lavoro evolvono. Questa flessibilità permette ai produttori di scalare l'automazione in modo incrementale senza vincolare la produzione a layout fissi. Ciò riflette un più ampio passaggio verso l'automazione agile, soluzioni progettate per adattarsi alle mutevoli esigenze di produzione. EcoLEAN è disponibile in diverse configurazioni per supportare diversi carichi utili, dimensioni dei pezzi e vincoli di spazio, consentendo l'implementazione in una vasta gamma di ambienti di produzione.L'investimento giustoUn sondaggio condotto da Deloitte nel 2025 su 600 dirigenti del settore manifatturiero ha rilevato che l'80% di essi prevede di investire quest'anno il 20% o più del proprio budget di miglioramento in iniziative di produzione intelligente, con particolare attenzione agli strumenti e alle tecnologie di base. Questo livello di impegno segnala un chiaro cambiamento nel settore: i produttori non considerano più la digitalizzazione e l'automazione come aggiornamenti opzionali, ma come capacità essenziali che definiranno la competitività negli anni a venire.Sebbene la tecnologia collaborativa sia il motore di questa trasformazione, sono la flessibilità, la mobilità e l'accessibilità finanziaria che alla fine ridefiniranno il modo in cui opera il settore manifatturiero e chi ha accesso ai vantaggi dell'automazione. 

30/03/2026 Leggi di più
Iscriviti alla nostra newsletter
per rimanere aggiornato sulle ultime notizie del mondo industriale
Contattaci
Immagine Newsletter LIndustriale
Dati Legali

L'industriale s.r.l.
P. IVA: 12212870153
Codice Fiscale: 12212870153

Sede Legale

Via Carlo Dolci, 32
20148 Milano (MI)
Italy

Registro Imprese

Iscrizione R.I.: 12212870153
REA: MI-1539011
Capitale sociale: Euro 10.400,00 i.v.

Top
Questo sito è protetto da reCAPTCHA pertanto si applicano le norme sulla privacy ed i termini di servizio di Google.